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	<title>Commenti a: Hardening Linux 2</title>
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	<description>Emulazione virtuale</description>
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		<title>Di: valent</title>
		<link>http://www.valent-blog.eu/2009/11/16/hardening-linux-2/comment-page-1/#comment-15704</link>
		<dc:creator>valent</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 15:41:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.valent-blog.eu/?p=557#comment-15704</guid>
		<description>Grazie per le osservazioni. Allora:
Security through obscurity è un concetto di sicurezza molto blando nel senso che cambiando porta a ssh si evitano alcuni tipi di attacchi (script kiddie) ma non quelli più avanzati.
Non permettere nessuno di fare login come root è una buona cosa perchè quando ti connetti al server se conosci già il nome utente se già a metà dell&#039;opera cioè devi solo indovinare la password di root e poi hai il completo accesso, mentre se ti logghi con credenziali minori devi poi indovinare anche la password di root.
Restringere l&#039;accesso ad un IP è potenzialmente pericoloso in quanto chi ti garantisce di avere lo stesso indirizzo IP? Metti che il tuo provider lo cambi o che stai in fastweb (il quale IP address è condiviso da non so quanti altri utenti)

Concordo che usare le chiavi sia molto meglio questo è certo, forse un po&#039; più complicato per chi usa Putty :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per le osservazioni. Allora:<br />
Security through obscurity è un concetto di sicurezza molto blando nel senso che cambiando porta a ssh si evitano alcuni tipi di attacchi (script kiddie) ma non quelli più avanzati.<br />
Non permettere nessuno di fare login come root è una buona cosa perchè quando ti connetti al server se conosci già il nome utente se già a metà dell&#8217;opera cioè devi solo indovinare la password di root e poi hai il completo accesso, mentre se ti logghi con credenziali minori devi poi indovinare anche la password di root.<br />
Restringere l&#8217;accesso ad un IP è potenzialmente pericoloso in quanto chi ti garantisce di avere lo stesso indirizzo IP? Metti che il tuo provider lo cambi o che stai in fastweb (il quale IP address è condiviso da non so quanti altri utenti)</p>
<p>Concordo che usare le chiavi sia molto meglio questo è certo, forse un po&#8217; più complicato per chi usa Putty <img src='http://www.valent-blog.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: HexDEF6</title>
		<link>http://www.valent-blog.eu/2009/11/16/hardening-linux-2/comment-page-1/#comment-15701</link>
		<dc:creator>HexDEF6</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 23:11:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.valent-blog.eu/?p=557#comment-15701</guid>
		<description>Ciao,
non sono d&#039;accordo con il fatto che root vada disabilitato per l&#039;accesso remoto...
e nemmeno con il fatto di cambiare porta (parlo come discorso generico, non di ogni singolo caso)... questo perche&#039;:
-aggiungere utenti e&#039; sempre un problema di sicurezza, meglio avere 1 utente con una password (o meglio ancora leggi dopo) decente che 20 utenti e chissa&#039; che pass usano
-root dovrebbe essere l&#039;unico che puo&#039; accedere, ma solo usando chiavi (al posto di: PermitRootLogin no si deve mettere: PermitRootLogin without-password in modo che ssh non accetti la password ma solo una chiave)
-restringere gli ip di accesso dell&#039;utente root (o via iptables o nella configurazione di sshd usando qualcosa del tipo: AllowUsers root@20.30.40.50) (e ovviamente anche questo non vale in un discorso generale, ma va ponderato caso per caso)
-cambiare porta vuol dire rendere il servizio difficilmente raggiungibile da certe connessioni (e&#039; molto piu&#039; facile trovare aperta la porta 22 in uscita che una 31337)

questi sono i miei consigli, e ovviamente non hanno carattere generale ma andrebbero valutati caso per caso

Ciao e buon lavoro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,<br />
non sono d&#8217;accordo con il fatto che root vada disabilitato per l&#8217;accesso remoto&#8230;<br />
e nemmeno con il fatto di cambiare porta (parlo come discorso generico, non di ogni singolo caso)&#8230; questo perche&#8217;:<br />
-aggiungere utenti e&#8217; sempre un problema di sicurezza, meglio avere 1 utente con una password (o meglio ancora leggi dopo) decente che 20 utenti e chissa&#8217; che pass usano<br />
-root dovrebbe essere l&#8217;unico che puo&#8217; accedere, ma solo usando chiavi (al posto di: PermitRootLogin no si deve mettere: PermitRootLogin without-password in modo che ssh non accetti la password ma solo una chiave)<br />
-restringere gli ip di accesso dell&#8217;utente root (o via iptables o nella configurazione di sshd usando qualcosa del tipo: AllowUsers <a href="mailto:root@20.30.40.50">root@20.30.40.50</a>) (e ovviamente anche questo non vale in un discorso generale, ma va ponderato caso per caso)<br />
-cambiare porta vuol dire rendere il servizio difficilmente raggiungibile da certe connessioni (e&#8217; molto piu&#8217; facile trovare aperta la porta 22 in uscita che una 31337)</p>
<p>questi sono i miei consigli, e ovviamente non hanno carattere generale ma andrebbero valutati caso per caso</p>
<p>Ciao e buon lavoro</p>
]]></content:encoded>
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