I costi di VMware ESXi

VMware ESXi è uno dei migliori prodotti di virtualizzazione disponibili sul mercato. Gratuito per uso personale, è a pagamento per altri usi.

Un piccolo provider di hosting o vps potrebbe pensare ad utilizzare ESXi come software di virtualizzazione. VMware ESXi offre degli strumenti base per il controllo di un piccolo numero server dedicati alla virtualizzazione, inoltre a consentire l’installazione semplice di sistemi operativi server Windows.

 

VMware vSphere 4.1 Essentials Kit per 3 server fisici, dotati di 2 processori per host con massimo 6 core alla quale si aggiunge l’assistenza per un anno, costa 611 dollari.

Questa versione permette di: installare VMware ESXi o VMware ESX, usare VMFS e altre tecnologie ma non c’è vMotion né gli strumenti per l’alta disponibilità. Quindi non sarà possibile migrare le macchine virtuali da un server all’altro rapidamente.

 

Se si sceglie di beneficiare di VMware High Availability (HA), Data Recovery e vMotion, assieme ad un anno di supporto base (12×5) bisogna sborsare ben 4229 dollari; probabilmente non è una soluzione praticabile da piccoli hosting provider.

La versione più economica, così come l’ultima proposta, permette di installare VMware ESXi su ben 3 server dotati al più di due processori ciascuno.

 

Analisi dei costi

In questo articolo faremo una analisi semi-seria sui costi di mettere in piedi un servizio per la vendita di macchine virtuali dove l’hypervisor è VMware ESXi. Vedremo due soluzioni, una per chi può permettersi un budget mensile circa 4 mila euro, l’altra per chi non vuole spendere più di 2500 euro.

Credo che il massimo lo possiamo avere acquistando una licenza VMware ESXi (VMware vSphere 4.1 Essentials Kit) da installare su 3 server. Se si hanno più di tre server, a mio parare conviene comperare degli strumenti che permettano una migliore gestione dell’infrastruttura perché la complessità tende ad aumentare molto velocemente.

E’ ragionevole scegliere una dotazione di 32 GB di RAM per unità, se il proprio portafoglio lo permette.

Con tale quantità di memoria primaria, possiamo creare circa 30 macchine virtuali per server assegnando a ciascuna 1 GB di RAM (senza overselling altri trucchetti) e lasciandone due per l’hypervisor.

In totale riusciamo a piazzare ben 90 virtual machine distribuite sui tre server.

Per avere un’idea su quanto gravi il costo di VMware per 3 unità basta suddividere equamente 611 dollari della licenza, sulle 90 macchine virtuale, avremmo un costo 6,79 dollari. Mica male.

Nella successiva parte dell’articolo si capirà che il prezzo della licenza incide meno del 2-3% sul costo mensile totale.

 

Soluzione qualità prezzo

I costi per l’acquisto di un server variano: prendendo un biprocessore top con 6 core si spendono anche 6000-7000 euro ma ci si può accontentare di un biprocessore AMD niente male, finendo su 3200 euro più iva.

Abbiamo optato per 3 server equipaggiati da due AMD Opteron 4184 con 6 core alla frequenza di 2,8 Ghz con 32 GB di RAM e dischi SAS in configurazione RAID.

Adottando quest’ultima soluzione si possono fare questi calcoli.

Abbiamo 6 core che viaggiano a 2,8 Ghz ciascuno quindi sono 16,8 GHz che moltiplicati per i due biprocessori fanno circa 33,6 GHz.

Possiamo dunque assegnare ad ogni macchina grossomodo una frequenza di 1 GHz, il che è più che ragionevole.

Ricordiamoci che per far funzionare velocemente le macchine virtuali è necessario spendere molto anche per le unità disco che rappresentano spesso il collo di bottiglia del server.

Se è possibile è meglio scegliere un controller RAID al quale attaccare se non altro dei dischi SAS veloci configurati in mirroring. Se è possibile economicamente, anche le unità SSD sono una scelta praticabile con l’unica regola di avere come minimo una copia dei dati, in quanto le unità SSD non sono così ben testare e potrebbero rivelarsi, col tempo, dei colli di bottiglia.

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