Recupero file con Yodot


Yodot recupero software è un software di ripristino file per piattaforma Windows e Mac. Con questo strumento è possibile recuperare video, fotografie, documenti e altre risorse che sono state cancellate.

Il recupero può essere fatto anche da dischi allo stato solido con yodot strumento recupero SSD, in questa pagina potete scaricare il programma che può essere usato gratuitamente per la ricerca dei file e il ripristino dei file richiede una licenza a pagamento.

Una volta scaricato il tool, è sufficiente procedere all’installazione, badando di non installarlo nello stesso drive dove vogliare ricercare i file persi.

Terminata l’installazione del software, sul desktop si troverà un’icona da usare per lanciare il programma. Qui troviamo 3 pulsanti: file recovery, photo recovery e hard drive recovery.

File recovery è più generico di photo recovery e ci consente di ripristinare file di tipologie arbitrarie. D’altro canto photo recovery è stato pensato per aiutare gli utenti a ripristinare le proprie fotografie in maniera facile, con veramente pochi click.

Scegliendo photo recovery, ci troveremmo a dover indicare da quale drive recuperare le foto. Nel nostro esempio le fotografie si trovano su una chiavetta esterna.

Dopo aver premuto next nella schermata precedente, parte la ricerca delle immagini. La ricerca ha una durata variabile che dipende dalla dimensione del drive e dalla velocità di accesso ai dati.

Viene mostrata una schermata di ripilogo dei file recuperati. La croce rossa in basso a destra, nell’icona che rappresenta il file, indica che è stato trovato un file cancellato che può essere ripristinato. Quindi selezioniamo i file che vogliamo recuperare. Nel nostro caso abbiamo selezionato 4 file.

Poi clicchiamo su next.

Nella schermata che appare, scegliere una destinazione dove i file verranno salvati. La destinazione deve essere diversa da quella dove ci sono i file persi, altrimenti saranno sovrascritti.

Dopo aver premuto next, ci viene chiesto di attivare il Yodot. Per attivarlo è sufficiente usare il codice acquistato e ricevuto via mail.

Quando il software sarà attivato, sia che abbiate scelto l’attivazione automatica o quella manuale, i file potranno essere effettivamente ripristinati.

Il programma, come scritto in precedenza, permette il ripristino di diverse tipologie di file oppure anche di hard disc interi.

Queste sono le funzioni presenti:

File recovery (deleted file recovery, lost file recovery)
Photo recovery (deleted file recovery, lost file recovery)
Hard drive recovery (partition recovery, formatted/reformatted recovery)

La modalità “deleted file recovery” permette una rapida ricerca dei file, mentre “lost file recovery” fa una ricerca più approfondita del supporto/hard disc dove dovrebbero esserci i file cancellati o persi.

Il mio consiglio è di partire sempre con l’opzione più rapida e se non si trovano le risorse cancellate, optare per quella più esauriente perchè il tempo di ricerca anche di un volume di pochi gigabyte più richiedere anche una ventina di minuti.

NVIDIA sta per acquistare ARM

NVIDIA ieri sera ha annunciato che acquisterà la società di progettazione di semiconduttori ARM Limited per 40 miliardi di dollari fra contanti e azioni. L’accordo consentirà a SoftBank, la società che possiede ora ARM, di ricevere 12 miliardi in contanti e 21,5 miliardi in azioni NVIDIA.
Tuttavia la strada per la conclusione impeighera parecchi mesi in quanto l’acquisto deve essere approvato dai vari paesi.
SoftBank, che in precedenza aveva acquisito alla cifra di 32 miliardi l’allora indipendente ARM nel 2016, fece questa mossa per fare un investimento prevedendo che il valore della società continuasse a crescere.

Fonte: https://www.anandtech.com/show/16080/nvidia-to-acquire-arm-for-40-billion

Disabilitare Shot on Mi

Come si fa a disattivare la filigrana “shot on mi” sulle foto fatte da dispositivi Xiaomi Android?

Di default, gli smartphone Xiaomi inseriscono in basso a sinistra di una fotografia una dicitura con scritto shot on mi. Questa fastidiosa scritta può essere tolta dalle nuove fotografie andando nel menu “Impostazioni della Fotocamera”, scegliendo la voce “Filigrana”.

Quindi disattivare la filigrana spegnendo il pulsante “Filigrana dispositivo”.

Lettori Blu-ray Samsung in riavvio continuo

Aggiornamento 26/06/2020 – In fondo al post. Quello che è successo negli ultimi giorni è alquanto bizzarro, ma non di certo infrequente: all’improvviso una serie di lettori Blu-ray Samsung ha praticamente smesso di di funzionare.
In un post della community sul sito di supporto di Samsung ci sono ormai centinaia di interventi di utenti che confermano il problema su vari modelli: Samsung J5900, BD-J5100, BD-JM56C, BD-JM57C, BD-J5700, HT-J5500W.
Quando il lettore Blu-ray Samsung si accende dopo poco inizia a riavviarsi all’infinito ogni pochi secondi, classico esempio di boot loop.
I comandi di accensione e di espulsione del disco vengono ignorati e tutti i tentativi di ripristinare i lettori blu-ray non hanno avuto buon seguito.

L’assistenza Samsung ha riferito che i dispositivi che presentano il problema vanno inviati alla riparazione hardware, e a questo punto Samsung sembra aver ammesso che il continuo riavvio dei lettori Blu-ray è un problema comune, non un singolo caso.
Per chi ha un lettore Blu-ray Samsung fuori garanzia che manifesta il problema del continuo riavvio del lettore Blu-ray ha precluso il normale processo di aggiornamento del software; purtroppo in questo caso si ha ben poco da fare se non attendere e sperare che un’eventuale riparazione sia poco costosa. Per il momento conviene lasciare spento il proprio lettore Blu-ray Samsung onde evitare che possa verificarsi il problema del riavvio continuo.

Aggiornamento 23/06/2020: ieri il supporto tecnico di Samsung scrive nel thread aperto sulla community: “Siamo a conoscenza dei clienti che hanno segnalato un problema con i loop di avvio su alcuni lettori Blu-Ray e stiamo esaminando ulteriormente questo aspetto. Pubblicheremo un aggiornamento qui su questo thread quando avremo ulteriori informazioni.”

Aggiornamento 26/06/2020: sembra che sia sufficiente conttare il centro di assistenza di Samsung (o telefonare al numero verde 800 726 7864) anche se il proprio lettore Blu-Ray è fuori garanzia per ricevere supporto, il lettore va inviato ai centri di riparazione di Samsung che poi provvederanno a ripararlo e a rispedirlo all’utente.

Asrock QC6000M e QC7000M

La scheda madre che non ti aspetti.

ASRock è uno dei quattro grandi produttori di schede madri per il mercato retail assieme a Asus, Gigabyte e MSI (Micro Star International) sopravvissuti all’epoca d’oro dei desktop computer, quando di produttori ce ne erano a decine.

Ho sempre visto ASRock come una sorta di linea Asus a basso costo, e forse in passato lo era, ma negli ultimi dieci anni si è differenziata.

Tra le schede madri che produce c’è quella che probabilmente non ti aspetti ossia la ASRock QC6000M e la sua sorellina maggiore la ASRock QC7000M; entrambe con un processore AMD saldato sulla board (SOC).

La principale differenza fra le due schede è il processore; o meglio l’APU e il comparto grafico integrato: la scheda madre QC7000M alloggia un processore APU AMD FT3b Carrizo-L E2-7110 Quad-Core mentre la QC6000M ha un AMD FT3b Beema E2-6110 Quad-Core.

Caratteristiche dell’AMD E2-7110

E’ un processore quad core (a 4 thread) in grado di raggiungere la frequenza di 1800 MHz in contemporanea sui 4 core, dispone di queste istruzioni MMX(+), SSE, SSE2, SSE3, SSSE3, SSE4.1, SSE4.2, SSE4A, x86-64, AMD-V, AES, AVX. Il TPD massimo è di 15 Watt. Integra una scheda grafica AMD Radeon R2 Graphics con una frequenza di 600 MHz.

Caratteristiche dell’AMD E2-6110

E’ un processore quad core (4 thread) in grado di raggiungere la frequenza di 1500 MHz in contemporanea sui 4 core, dispone di queste istruzioni MMX(+), SSE, SSE2, SSE3, SSSE3, SSE4.1, SSE4.2, SSE4A, x86-64, AMD-V, AES, AVX. Il TPD massimo è di 15 Watt. Integra una scheda grafica AMD Radeon R2 Graphics con una frequenza di 500 MHz.

Vediamo subito i componenti di queste due schede madri.

CPU della Asrock QC6000M

  • AMD FT3b Beema E2-6110 Quad-Core APU (1500 MHz)

CPU della Asrock QC7000M

  • AMD FT3b Carrizo-L E2-7110 Quad-Core APU (1800 MHz)

Memoria

  • 2 x DDR3 DIMM Slots
  • Supporta DDR3 1600 / 1333 non-ECC, memoria un-buffered
  • Massima quantità di RAM supportata: 32GB
  • DRAM Voltage multi-adjustment

Scheda video della Asrock QC6000M

  • Integrated AMD Radeon™ R2 Graphics @ 500 MHz
  • DirectX 11.1, Pixel Shader 5.0

Scheda video della Asrock QC7000M

  • Integrated AMD Radeon™ R2 Graphics @ 600 MHz
  • DirectX 12, Pixel Shader 5.0

Caratteristiche grafiche in comune ad entrambe le schede:

  • Dual graphics output: support D-Sub and HDMI ports by independent display controllers
  • Supports HDMI 1.4 with max. resolution up to 3200×1800@60 Hz or 4096×2160@24 Hz
  • Supports D-Sub with max. resolution up to 1920×1200@60Hz
  • Supports HDCP 1.4 with HDMI 1.4 Port

Audio

  • 7.1 CH HD Audio (Realtek ALC887 Audio Codec)

LAN

  • PCIE x1 Gigabit LAN 10/100/1000 Mb/s – Realtek RTL8111H
  • Supporta Wake-On-LAN
  • Supporta Lightning/ESD Protection
  • Supporta Energy Efficient Ethernet 802.3az
  • Supporta PXE

Slot PCI Express

  • 1 x PCI Express 2.0 x16 Slot (PCIE2: x4 mode)
  • 2 x PCI Express 2.0 x1 Slot

Storage

  • 2 x SATA3 6.0 Gb/s Connectors, support NCQ, AHCI and Hot Plug

Connector

  • 1 x CPU Fan Connector (3-pin)
  • 2 x Chassis Fan Connectors (1 x 4-pin, 1 x 3-pin)
  • 1 x 24 pin ATX Power Connector
  • 1 x Front Panel Audio Connector
  • 2 x USB 2.0 Headers (Support 4 USB 2.0 ports) (Supports ESD Protection)

Rear Panel I/O

  • 1 x PS/2 Mouse/Keyboard Port
  • 1 x Serial Port: COM1
  • 1 x D-Sub Port
  • 1 x HDMI Port
  • 4 x USB 2.0 Ports (Supports ESD Protection)
  • 2 x USB 3.2 Gen1 Ports (Supports ESD Protection)
  • 1 x RJ-45 LAN Port with LED (ACT/LINK LED and SPEED LED)
  • HD Audio Jacks: Line in / Front Speaker / Microphone

Software and UEFI

Form Factor

  • Micro ATX Form Factor: 8.5-in x 6.7-in, 21.59 cm x 17.0 cm

OS

  • Microsoft® Windows® 10 64-bit

Ora viene da domandarsi come mai viene messa sul mercato, a fine 2019, una linea di schede madri con processori nata ben 4 anni fa.

La risposta è alquanto semplice: questi prodotti dovrebbero avere un costo estremamente basso, sui 60-70 euro per la ASRock QC6000M e una decina di euro in più per l’altra; in aggiunta questi modelli si pongono in un segmento di mercato interessante ossia quello delle network/security appliance.

Esatto! Innestando una scheda di rete gigabit a quattro porte nello slot PCI Express 2.0 x16 Slot (PCIE2: x4 mode) si può sfruttare tutta la banda necessaria per avere performance al top, il tutto ad un prezzo esiguo.

L’altro uso di questa scheda è la costruzione del classico NAS (Network Attached Storage) aggiungendo un controller SATA/SAS sempre nello slot PCI Express x4 mode si possono aggiungere altre porte SATA per collegare fino a 4 dischi meccanici a 3 Gbit/s (fino a 300 MB/s reali).

Facendosi 2 conti in tasca, con circa 200-250 euro è possibile avere un computer di fascia medio-bassa completo di CPU, scheda madre, RAM, disco SSD principale e case. Il tutto in assoluto silenzio in quanto non serve alcuna ventola per raffreddarlo.

Fonte: Manuale https://download.asrock.com/Manual/QC6000M.pdf

Valent Best Buy award – ASRock QC6000M

Monitoriamo la qualità dell’aria con Raspberry Pi!

La lotta al riscaldamento globale e al cambiamento climatico passa anche per l’informatica, la sensoristica e la robotica!
Grazie al Raspberry Pi Zero Wireless, la sensor board Enviro Plus (Pimoroni Enviro+) e il rilevatore di particelle PMS5003 è possibile costruire la propria stazione di raccolta di dati sull’inquinamento ambientale.

Questo articolo si rifà ai tutorial di Pimoroni:

L’ideale è quello di riutilizzare un Raspberry Pi che abbiamo a disposizione purchè si scelga un modello versione 2 in su, perchè bisogna sfruttare la GPIO da 40 pin e non quella 26 pin, presente su Raspberry Pi 1.
Se non possedete nessun Raspberry Pi compatibile, potete acquistare la versione Raspberry Pi Zero Wireless con i pin saldati in modo da dover soltanto innestare il modulo sensore Enviro Plus.
La sensor board Enviro Plus, prodotta e commercializzata dalla britannica Pimoroni, mette a disposizione diversi sensori per la raccolta dei dati tra cui temperatura, pressione, umidità, luce, prossimità, rumore, riduzione del monosido di carbonio, ossidazione del diossido di azoto, ammoniaca, idrogeno, etanolo e idrocarburi.
Aggiungendo al Pimoroni Enviro+, il rilevatore di particolato PMS5003 è possibile rilevate anche le famose PM 10 e altre microparticelle.

Procuriamoci una scheda microSD da 16 GB, anche 8GB sono sufficienti, e carichiamo il software Raspbian. E’ sufficiente prelevare la versione Raspbian Buster Lite che non mette a disposizione un desktop ed è più compatta.
L’immagine può essere scritta sulla microSD utilizzando un software come balena Etcher. Se non disponete di un adattatore miniHDMI per collegare un monitor al vostro Raspberry Pi Zero Wireless, potete seguire la procedura di questo video.

Una volta che il Raspberry Pi è raggiungibile via rete (wireless o LAN) è necessario installare alcuni software e componenti nonchè installare gli ultimi aggiornamenti del sistema operativo.

sudo apt update
sudo apt upgrade

sudo apt install git spidev

sudo pip install requests

A questo punto si può clonare, ossia copiare, da Internet la cartella degli script già pronti sul proprio Raspberry Pi.

git clone https://github.com/pimoroni/enviroplus-python
cd enviroplus-python
sudo ./install.sh

Al termine dell’installazione è necessario riavviare il Raspberry Pi.

sudo reboot

Una volta riavviato il Raspberry Pi si possono lanciare gli script in Python già predisposti che si trovano nella propria home:

cd enviroplus-python/examples
ls

Per ulteriori informazioni, rimando al tutorial:
https://learn.pimoroni.com/tutorial/sandyj/getting-started-with-enviro-plus

Se vogliamo contribuire al database di raccolta dati sulla qualità dell’aria Luftdaten, possiamo registrarci seguendo le note dell’articolo https://learn.pimoroni.com/tutorial/sandyj/enviro-plus-and-luftdaten-air-quality-station

Se ci sono dubbi, fatemi sapere!

Installare TinyOS 2.0.2 su Debian


TinyOS è un sistema operativo corredato da una serie di strumenti per la programmazione di sensori wireless chiamati tmote.
Principalmente esistono 3 categorie di TinyOS: quelle 1.x, 2.0.x e 2.1.
TinyOS 1.x rappresenta la prima versione del sistema operativo mentre le altre due sono più recenti
Ci sono dei buoni motivi per non passare da TinyOS 2.0.2 (l’ultima release 2.0.x) alla 2.1: alcuni sensori wireless tmote non sono correttamente supportati. Continua a leggere

Batteria Acer Aspire ONE


Dopo aver acquistato un portatile o un netbook e averlo utilizzato per parecchi mesi capiterà prima o poi che la batteria non sia più in grado di mantenere la durata come le prime volte che si è usato l’Acer Aspire ONE.
A un certo punto è arrivato il momento di sostituire la batteria vecchia.
Le batterie dell’Acer Aspire ONE sono basate sulla tecnologia degli ioni di Litio (comunemente vengono chiamate batterie al litio). Continua a leggere