Red Hat / CentOS 7 con GUI minima


Vi sarà capitato di dover installare un sistema operativo CentOS, oppure Red Hat o Oracle Linux, con numero minimo di pacchetti per evitare di installare programmi e funzionalità inutili.
A volte invece capita che vi chiedano di installare la GUI e la GUI, di suo, comporta l’installazione di centinaia di pacchetti che mai userete.
Eccovi un metodo per installare Red Hat o CentOS (anche Oracle Linux e cloni) con la GUI minimale.
La prima cosa è quella di installare il sistema operativo scegliendo il profilo Minimal.
Al termine dell’installazione collegarsi e installare i seguenti pacchetti:

yum groupinstall "X Window System" "Fonts"
yum install gnome-classic-session gnome-terminal nautilus-open-terminal control-center liberation-mono-fonts

Poi per impostare l’avvio della GUI all’avvio del sistema:

sysconfig set-default graphical.target

Il gruppo di pacchetti che sarà installato con “X Window System” comprende l’insieme ridotto per far funzionare il server X, mentre il gruppo “Fonts” benchè non strettamente necessario permette di non avere problemi di visualizzazione delle finestre e di vari programmi installati perchè installa uno svariato numero di caratteri.
Infine con il comando install di gnome-classic-session gnome-terminal nautilus-open-terminal control-center liberation-mono-fonts permette di installare Gnome in maniera semplice ed essenziale.

P2V di CentOS 7 su VMware

In un precedente articolo abbiamo visto come trasformare un’installazione di Ubuntu su hardware reale in una virtual machine da caricare su un host VMware ESXi. In questo, invece, vediamo come virtualizzare, ossia fare P2V, di un sistema CentOS 7 su VMware.

La procedura è analoga a quella di Ubuntu, o forse è ancora più semplice.

Basta installare VMware vCenter Converter Standalone, il software messo a disposizione in maniera gratuita da VMware, che può essere scaricato gratuitamente da qui: https://my.vmware.com/group/vmware/details?downloadGroup=CONV62&productId=701&rPId=20180#, noi facciamo riferimento alla versione 6.2.0.1.

Il tool può essere installato su Linux o su Windows. Se non si dispone di una GUI sul proprio server CentOS è conveniente installare VMware vCenter Converter su un portatile o su una workstation con interfaccia grafica.

La virtualizzazione P2V di CentOS viene fatta a sistema operativo acceso, conviene però fermare applicativi e database presenti sulla macchina. La versione 6.2.0.1 del Converter supporta tutte le versioni di CentOS 6 e le versioni CentOS 7.0, 7.1, 7.2, 7.3, 7.4, 7.5 (64-bit), non la 7.6 e successive; in questi casi è possibile fare P2V su CentOS però ci sono delle cose da fare dopo aver trasformato il sistema in virtual machine.

Quindi aprendo il tool di conversione, lanciare il comando Convert machine e selezionare come Source Type “Powered on” e poi “Remote Linux Machine”. Indicare l’indirizzo IP o l’hostname del server CentOS, immettere l’username root e la sua password.

Indicare i parametri dell’host ESXi sul quale importare la nuova virtual machine.

Indicare il nome con cui verrà chiamata la virtual machine sul host ESXi. Se sono presenti altre VM sull’host, essere verranno elencate.

Se sono presenti più datastore sull’host ESXi, selezionare quello con spazio sufficiente o quello desiderato.

In seguito apparirà un riepilogo delle caratteristiche della futura VM.

Cliccando su Finish nella schermata precedente comincia subito il P2V di CentOS 7.

Il tempo necessario alla conversione dipende da diversi fattori tra i quali la banda e la dimensione della VM. In questo caso la trasformazione in virtual machine di CentOS è stata rapida.

Ora è possibile spegnere il server fisico con CentOS e accendere la virtual machine.

Risoluzione degli errori

All’avvio del sistema virtualizzato compare questa schermata “error: can’t find command ‘:’.”

E’ sufficiente premere INVIO alcune volte in modo che il sistema proceda con l’avvio.

Una volta che il sistema è avviato lanciare come utente root i seguenti comandi:

sed -i '/^:/d' /etc/grub2.cfg
sed -i '/^:/d' /boot/grub2/grub.cfg
grub2-mkconfig -o /boot/grub2/grub.cfg

Riavviare il sistema.

Questa anomalia si verifica se si utilizza una versione non supportata es. CentOS 7.7 da VMware Converter. In questo caso i file con la configurazione del bootloader Grub2 risultano “rovinati” da un errore: molte righe cominciano con il carattere due punti. Questi vanno eliminati e la configurazione rigenerata.

Installare Tomcat su CentOS 8

CentOS 8 è l’ultima versione di CentOS uscita appena qualche giorno fa. Vediamo in questo articolo come instalare Tomcat su CentOS 8.

Tomcat è il famoso application server per eseguire applicazioni, war, scritte in Java.

La prima cosa da fare, se non l’avete già fatto, è installare il java developer kit (o JDK) su CentOS. Si può optare per la versione openJDK oppure per la versione ufficiale di Oracle.

In questo tuttorial scegliamo la versione open. A sua volta possiamo scegliere fra openJDK 8 e l’ultima versione LTS openJDK 11. La scelta va fatta in base alle vostre esigenze e al vostro codice.

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Installare vncserver su Oracle Linux 7


VNC, o “Virtual Network Computing”, è un sistema di connessione che consente di utilizzare la tastiera e il mouse per interagire con un ambiente desktop grafico su un server remoto. VNC semplifica la gestione di file e del software su un server remoto agli utenti che non sono a loro agio con la linea di comando.

Su Oracle Linux 7, Centos o Red Hat, la funzionalità standard di share del desktop è facile da attivare ma è utilizzabile soltanto con pochi client VNC: collegarsi da Windows al server non è facile perchè la maggior parte dei client non supporta il protocollo di autenticazione di Vino Server, per cui è opportuno adottare un’alternativa installando vncserver.

Una volta completato il processo, sarai in grado di accedere facilmente al tuo server con l’aiuto di uno strumento di visualizzazione VNC, come vncviewer. Analizziamo i passaggi.

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