Tiscali Mobile Smart 4G

Aggiornato il 5 marzo (in fondo) – Dopo diverso tempo passato a riflettere sul dafarsi, ho deciso di “passare” la mia SIM telefonica secondaria da TIM a Tiscali Mobile.

Una scelta dettata dall’inquietante messaggio SMS che TIM mi ha inviato allerandomi che da fine febbraio mi avrebbero addebitato 1,99 euro al mese per beneficiare di miglioramenti del servizio. Ebbene la mia SIM TIM non ha nessun tipo di abbonamento o piano ricaricabile quindi passerei da pagare 0 euro al mese a quasi 2 per praticamente nulla, visto che non ho traffico dati e le chiamate così come gli SMS sono a pagamento/consumo.

Da tempo avevo pensato di attivare un piano dati leggero per leggere le mail e usare qualche app (es. ebay, amazon…) quando non è possibile sfruttare il wifi; questo è il secondo motivo per cui ho deciso di passare ad un altro operatore telefonico.
Volendo un piano leggero ossia poco costoso ma con un po’ di traffico, ho scelto la proposta Tiscali Mobile Smart 4G che dà al mese 60 minuti di chiamate, 10 SMS e 1 GB di traffico Internet 4G al prezzo di 2,99 euro al mese. Un prezzo molto contenuto.

Tiscali Mobile si appoggia alla rete di TIM, quindi la copertura è analoga a quella dell’operatore primario.

Con un sacco di scrupoli, ho provato a recarmi ad un centro servizi della mia città natìa per capire qualcosa di più di questa offerta: così ho scoperto che la metà dei negozi mobile Tiscali hanno o cambiato gestione o non lavorano più con Tiscali. Il personale dell’unico negozio trovato mi ha mostrato una schermata alla quale l’offerta, da me scelta Tiscali Smart 4G, non è possibile aderire visto che non è proposta. Allora decido di acquistarla online.

Non essendo già cliente Tiscali e avendo una SIM attiva, posso beneficiare del prezzo più basso.
Così ho aderito all’offerta Tiscali Smart 4G. Il prezzo totale è di 20 euro comprensivi di 10 euro per la SIM che può essere spedita a casa o in altro posto e 10 euro di ricarica iniziale obbligatoria.
Attendiamo ora la SIM a casa.

Aggiornamento del 5 marzo

Ordinata il 1 febbraio, finalmente il 27 febbraio è arrivata tramite posta tradizionale la busta contenente la SIM Tiscali. I pacchi dalla Cina ci mettono meno tempo ad arrivare…

L’attivazione della SIM ha impiegato 2 giorni lavorativi, così il 4 marzo finalmente posso adoperare la SIM Tiscali.

Migliorare il riconoscimento virus con ClamAV

ClamAV è l’antivirus open source più popolare. Sebbene per GNU/Linux sia efficace nel relevare malware se lo usiamo su sistemi Windows, è facile imbattersi in parecchi falsi positivi, anche alcuni file di sistema firmati Microsoft vengono rilevati come tali.

Rimuovere un file di sistema lecito, può portare a seri problemi, quindi per migliorare il rilevamento su più piattaforme si possono integrare le normali firme (signature) con quelle messe a disposizione gratuitamente da securiteinfo.com

Non solo Windows ne beneficierà ma e avete un mail server, queste signature possono migliorare la rilevazione di malware trasmesso via posta elettronica.

Integrare le signature con ClamAV oppure ClamWin è semplicissimo, basta andare sul sito https://www.securiteinfo.com/clients/customers/signup e registrarsi.

Una volta ricevuta la password d’accesso al sito, entrare nel pannello di controllo nel menù SETUP e copiare il testo.

Queste righe vanno incollate in fondo al file /etc/clamav/freshclam.conf.

Poi è sufficiente riavviare il deamon freshclam (e clamav se lo si desidera) con il comando:

systemctl restart clamav-freshclam.service
systemctl restart clamav-daemon.service

Se si utilizza la versione gratuita delle signature di securiteinfo.com si può sincronizzare le firme al massimo 24 volte al giorno da un solo indirizzo IP. Per questo motivo è importante assicurarsi che nel file della configurazione freshclam.conf non siano impostati più di 24 aggiornamenti quotidiani.

La riga che va ricercata nel file è Checks e tale riga deve avere un valore uguale o inferiore a 24:

# Check for new database 24 times a day
Checks 24

La versione a pagamento consente di avere, rispetto alla versione free, le firme dei malware per attachi 0-day, la possibilità di scaricare da diversi indirizzi IP e nessun limite circa la velocità massima di download delle firme. Soluzione ideale per chi vuole usare ClamAV a casa o tramite connessioni differenti per cui si ottene un indirizzo IP volatile, prezzo a partire da 29,99 Euro.

Installare Tomcat su CentOS 8

CentOS 8 è l’ultima versione di CentOS uscita appena qualche giorno fa. Vediamo in questo articolo come instalare Tomcat su CentOS 8.

Tomcat è il famoso application server per eseguire applicazioni, war, scritte in Java.

La prima cosa da fare, se non l’avete già fatto, è installare il java developer kit (o JDK) su CentOS. Si può optare per la versione openJDK oppure per la versione ufficiale di Oracle.

In questo tuttorial scegliamo la versione open. A sua volta possiamo scegliere fra openJDK 8 e l’ultima versione LTS openJDK 11. La scelta va fatta in base alle vostre esigenze e al vostro codice.

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Guida su come guadagnare con Youtube

Youtube è il sito web che ospita il maggior numero di video caricati dagli utenti: uno dei siti con più visitatori a livello mondiale!
Non credo abbia bisogno di molte spiegazioni, fatevi un giro su www.youtube.com.

Miglioni di persone tutti i giorni vedono miglioni di video online creati non da una singola persona o organizzazione ma da utenti.
Prima Youtube era una società indipendente poi è stata comperata da Google.
Ad un certo punto Google ha deciso di adottare un modello di condivisione delle entrate permettendo ai creatori di contenuti di ricevere parte dei compensi ottenuti tramite la visualizzazione delle pubblicità nei video.


E’ possibile guadagnare con Youtube?

La risposta è sì, in ben 2 modi.
Il primo, mediante il Programma partner di YouTube (YPP) – le tanto famose pubblicità inserite nei video che permettono al creatore di monetizzare ossia guadagnare con Youtube.
Il secondo, tramite degli utenti che si abbonano mensilmente a Youtube Premium destinando una quota al nostro canale.

Come si fa effettivamente a far soldi su Youtube tramite le pubblicità?

Per poter aderire al programma partner di YouTube (YPP) è necessario registrarsi su Google, e aprire un canale Youtube.

Occorre, poi, avere un canale attivo su Youtube. Un canale è facile da creare basta avere un profilo Youtube.
Infine bisogna aderire allo YouTube Partner Program (YPP) e quindi di guadagnare.

Si può entrare nel programma per la monetizzazione soddisfando questi requisiti :

  • Abitare in uno stato in cui è attivo il programma YPP (in Italia, ok)
  • Avere un account AdSense da collegare a Youtube.
  • Il canale deve avere almeno 1000 iscritti (subscriber)
  • Il canale deve aver accumulato almeno 4000 ore di streaming negli ultimi 12 mesi.
  • Il canale e i contenuti devono sottostare alle regole del YouTube Partner Program (YouTube Partner Program policies), dei termini di servizio (YouTube Terms of Service), delle politiche contro lo spam (YouTube spam policies) e delle guidelinea della comunità (Community Guidelines).

Come potete capire i requisiti della soglia 4000 ore/1000 iscritti per accedere allo YouTube Partner Program sono abbastanza stringenti e quindi prima di aderire è necessario che il canale sia già sufficientemente frequentato.
Una volta raggiunte queste soglie si può presentare la domanda di adesione al programma YPP.

L’altro modo per guadagnare con Youtube direttamente è quello mediante YouTube Premium & support for creators.
YouTube Premium è un abbonamento mensile ai servizi di Youtube per il quale l’utente non vedrà più le pubblicità nei video.
YouTube Premium supports creators, invece, consente al proprietario di un canale di avere iscritti a pagamento i quali gli versano una quota mensile del loro abbonamento per una cifra che va da 0,99 euro fino ad un massimo di 49,99 euro. Questi soldi provengono dagli abbonamenti YouTube Premium.

Riferimenti: Programma partner di YouTube

Installare Zabbix 3.4 su Debian Stretch 9

In un precedente articolo, qualche anno fa, avevo raccolto i passaggi necessari per installare Zabbix 2.2 su Debian. Ora a distanza di un po’ di tempo vorrei esporre i passi per installare Zabbix 3.4 su Debian Stretch 9.
In questo caso Zabbix 3.4 è l’ultima versione disponibile destinata ad ambienti produttivi di Zabbix. Nel nostro tutorial andremo ad installare Zabbix 3.4 su un server Debian 9 (Stretch) in modo rapido e coinciso. Al termine del tutorial avremmo a dispozione un server Zabbix da utilizzare per monitorare la nostra infrastruttura o il nostro gruppo di server. Continua a leggere

Migliorare le prestazioni di PHP attivando la cache realpath

Uno dei problemi di performance che si possono riscontrare in PHP (in generale non solo per PHP 7) è il mancato uso della cache realpath quando si attiva open_basedir (e/o nelle versione più vecchie di PHP, safe_mode).
La realpath cache è una meccanismo che permette di memorizzare nella cache dei percorsi le posizioni di file/directory per ridurre al minimo la ricerca sul disco.

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Installare PHP7 su Debian Jessie

La distribuzione Debian 8 (Jessie) è stata pubblicata ormai da più di un anno. Di default, questa distro mette a disposizione la versione 5.6 di PHP che per molte situazioni è adeguata; ma per chi vuole sfruttare i benefici delle ultime novità e, perché no, un aumento decisamente visibile delle prestazioni, è arrivato il momento di passare a PHP 7.

Nella seguente guida vederemo come installare PHP 7 su Debian Jessie senza dover rimuovere PHP 5, per cui vecchi script e siti non compatibili possono continuare a funzionare rendendo, magari, la migrazione da PHP 5.6 a PHP 7 più semplice.

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Installare Nginx con PHP 7, PHP-FPM e MySQL su Ubuntu 16.04

In questo tutorial vedremo come attivare, in modo rapido, un LEMP sulla nuova versione di Ubuntu 16.04 (Xenial Xerus). LEMP è una variante dello stack LAMP utilizzato per la distribuzione di pagine web. LAMP è costituito da Linux, Apache, MySQL e PHP. Negli ultimi anni si sta affermando un’interessante alternativa che prende nome di LEMP, dove Apache viene sostituito con il server web Nginx.
Installeremo il server web Nginx assieme al nuovo PHP 7 e configureremo PHP-FPM in modo da ottenere le migliori performance. Non può mancare anche l’installazione e configurazione del database MySQL. Continua a leggere

Convertire gratis PDF in DOC

pdf-to-docCapita di aver la necessità di utilizzare del testo contenuto in un PDF. Tuttavia i PDF non permettono di riutilizzare il testo in modo semplice. Il copia e incolla a volte può essere difficoltoso, per questo motivo in questo articolo vogliamo suggerirvi un modo completamente gratuito, legale e senza dove installare del software sul vostro PC, tablet o smartphone per convertire file PDF in DOC o altri formati modificabili con un editor di testo come notepad.

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Installare Zabbix 2.2 su Debian Jessie

dashboard-5-256A differenza di Debian Wheezy, la precedente versione stabile di Debian, in Debian Jessie è possibile trovare il software di monitoraggio Zabbix 2.2 nei repository ufficiali della distribuzione.
Tengo a precisare che Zabbix 2.2 non è l’ultima versione disponibile di Zabbix, ma non è piuttosto male. Nel nostro tutorial andremo ad installare Zabbix 2.2.5 su un server Debian 8 (Jessie) in modo rapido e coinciso. Al termine del tutorial avremmo a dispozione un server Zabbix da utilizzare per monitorare la nostra infrastruttura o il nostro gruppo di server.

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