Installare Ubuntu 10.04 LTS in una virtual machine


logo-ubuntu-1004 Negli ultimi giorni di aprile 2010 è stata rilasciata con qualche giorno di ritardo la nuova versione long term support di Ubuntu: Ubuntu 10.04 LTS. Le novità sono tante: a partire dal look completamente ridisegnato che rende questa versione di Ubuntu molto diversa dalle precedenti. Le finestre, i pulsanti dell’ambiente desktop assomigliano molto a MAC OS X più che al vecchio GNOME

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Trasformare il sistema operativo in una virtual machine

Ci si può chiedere se è possibile trasformare un’installazione di un sistema operativo in poco tempo in una macchina virtuale? Risposta affermativa.

Quest’operazione permette di risparmiare un bel po’ di tempo rispetto alla creazione ex-novo di una macchina virtuale: prima di tutto non è necessario spendere un’oretta per installare il sistema operativo più tutti i programmi necessari secondo non è detto che non siano facilmente reperibili gli installer di alcuni programmi.

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Montare file immagine di Xen e QEMU

A volte è comodo poter accedere alle immagini in formato raw create per immagazzinare i file e il filesystem di una macchina virtuale. Dunque c’è un modo per montare il file del disco virtuale sul filesystem dell’host. La prima cosa da fare è ovviamente spegnere la virtual machine. Nelle vecchie versioni di Xen era disponibile un tool lomount che permetteva di montare le partizioni contenute in un file raw, ma ora è stato tolto, perciò bisogna fare in un altro modo. Continua a leggere

Red Hat Enterprise Virtualization 2009

red-hat A settembre 2008, Red Hat  ha concluso l’acquisizione di Qumranet Inc. e dei suoi prodotti compresi KVM, SolidICE/SPICE e le tecnologie per la loro gestione, Il 28 febbraio 2009 Red Hat Enterprise annuncia un portafoglio di prodotti per la virtualizzazione, di cui i componenti principali sono:

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KVM nel 2009

redhat Dopo l’acquisizione di Qumranet nello scorso autunno da parte di Red Hat, Kernel based virtual machine ha subito una forte accelerazione nello sviluppo. Sono state rilasciate più di cento patch a KVM per versione 2.6.28 del kernel Linux.

Per non rimanere indietro sullo scontro con il rivale Xen, ora anche con KVM è possibile sfruttare l’ultima tecnologia Intel Virtualization for directed I/O (VT-d).

Ma per cosa succederà in questo nuovo anno a KVM? Quali sono i vantaggi che Red Hat ricaverà dall’acquisto della startup israeliana Qumranet?

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Enomalism per gestire server virtuali eterogenei

coccinella Enomalism è un’interfaccia grafica web-based per gestire un gruppo di server virtuali che adoperano diversi software di virtualizzazione. Attualmente Enomalism è in grado di portare a termine migrazioni da e per QEMU/KVM, Xen e Amazon EC2 (presto anche VMware, VirtualBox e OpenVZ).

Il software possiede anche la capacità di effettuare automaticamente il bilanciamento del carico di lavoro tra i server, inoltre ha un’architettura modulare che consente la creazione da parte di terzi di plug-in per Enomalism.

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La terza generazione della virtualizzazione e il futuro

virtualization starsLe aspettative verso gli strumenti in grado di virtualizzare degli ambienti stanno crescendo molto rapidamente così come il giro di denaro attorno a queste tecnologie. Grandi aziende sono entrate in questo ambito e il futuro vedrà sicuramente una diffusione massiccia dell’uso della virtualizzazione in vari settori.
Esistono vari ambiti su cui ottimizzare un software di virtualizzazione: ambiente desktop, server, real-time. Difficilmente esiste un prodotto in grado di dare il meglio in tutti questi.
Un hypervisor studiato per operare su server difficilmente offre basse prestazioni nel campo della virtualizzazione desktop: è importante, nell’ultimo caso, che sia molto reattivo. Un utente non deve stare ad aspettare che il puntatore del mouse si sposti di qualche pixel in una finestra.
La virtualizzazione è un tecnologia che sta tuttora evolvendo. Continua a leggere

Comparativa tra KQEMU, KVM e VirtualBox

Comparativa prestazionale di KQEMU, KVM e VirtualBox

Questo test serve per confrontare le prestazioni di QEMU + KQEMU, QEMU + KVM, VirtualBox

I numeri sono espressi in iterazioni al secondo.

 

 

 

Comparation among QEMU plus KQEMU accelerator, QEMU plus KVM and VirtualBox. Tested on DELL Inspiron 6400.

Test nbench: http://www.tux.org/~mayer/linux/bmark.html

Test eseguiti su un DELL Inspiron 6400, processore Intel Core Duo T2400 a 1,83 GHz, cache di secondo livello 2048 KB, 2 GB RAM.

QEMU è stato lanciato con le opzioni di default usando i test nbench presenti nell’immagine linux-0.2.img.bz disponibile sul sito ufficiale di QEMU.

Per QEMU + KQEMU si intende l’uso di QEMU 0.9.0 con il modulo acceleratore kqemu-1.3.0pre11.

QEMU + KVM si intende l’uso del modulo KVM 17 e di QEMU incluso in KVM (qemu-kvm).

Il test con VirtualBox 1.4.0 è stato effettuato convertendo l’immagine raw linux-0.2.img in formato vmdk, usando il tool qemu-img

Numeric sort: ordinamento di un array di interi a 32 bit.

String sort: ordinamento di un array di stringhe con lunghezza arbitraria.

Bitfield: esecuzione di funzioni per manipolazioni di bit

Floating-point emulated: programma che fa uso di floting-point.

Fourier coefficients: Una routine di analisi numerica per il calcolo delle approssimazioni delle serie.

Assignment algorithm: Un algoritmo di allocazione di task.

Huffman compression: Un algoritmo di compressione grafica e testuale.

IDEA encryption: un algoritmo di cifratura a blocchi.

Neural Net: Un simulatore di reti a retro-propagazione.

LU decomposition: Algoritmo per risolvere equazioni lineari.

 

Commento: come si può notare non vi sono evidenti differenze tra l’uso di kvm o kqemu, anche se l’uso delle istruzioni di virtualizzazione portano miglioramenti nelle prestazioni. VirtualBox rispetto a kvm offre maggiori performance nei test di calcolo mentre il suo rivale guadagna qualcosa nei test di manipolazione dei puntatori.