P2V di CentOS 7 su VMware


In un precedente articolo abbiamo visto come trasformare un’installazione di Ubuntu su hardware reale in una virtual machine da caricare su un host VMware ESXi. In questo, invece, vediamo come virtualizzare, ossia fare P2V, di un sistema CentOS 7 su VMware.

La procedura è analoga a quella di Ubuntu, o forse è ancora più semplice.

Basta installare VMware vCenter Converter Standalone, il software messo a disposizione in maniera gratuita da VMware, che può essere scaricato gratuitamente da qui: https://my.vmware.com/group/vmware/details?downloadGroup=CONV62&productId=701&rPId=20180#, noi facciamo riferimento alla versione 6.2.0.1.

Il tool può essere installato su Linux o su Windows. Se non si dispone di una GUI sul proprio server CentOS è conveniente installare VMware vCenter Converter su un portatile o su una workstation con interfaccia grafica.

La virtualizzazione P2V di CentOS viene fatta a sistema operativo acceso, conviene però fermare applicativi e database presenti sulla macchina. La versione 6.2.0.1 del Converter supporta tutte le versioni di CentOS 6 e le versioni CentOS 7.0, 7.1, 7.2, 7.3, 7.4, 7.5 (64-bit), non la 7.6 e successive; in questi casi è possibile fare P2V su CentOS però ci sono delle cose da fare dopo aver trasformato il sistema in virtual machine.

Quindi aprendo il tool di conversione, lanciare il comando Convert machine e selezionare come Source Type “Powered on” e poi “Remote Linux Machine”. Indicare l’indirizzo IP o l’hostname del server CentOS, immettere l’username root e la sua password.

Indicare i parametri dell’host ESXi sul quale importare la nuova virtual machine.

Indicare il nome con cui verrà chiamata la virtual machine sul host ESXi. Se sono presenti altre VM sull’host, essere verranno elencate.

Se sono presenti più datastore sull’host ESXi, selezionare quello con spazio sufficiente o quello desiderato.

In seguito apparirà un riepilogo delle caratteristiche della futura VM.

Cliccando su Finish nella schermata precedente comincia subito il P2V di CentOS 7.

Il tempo necessario alla conversione dipende da diversi fattori tra i quali la banda e la dimensione della VM. In questo caso la trasformazione in virtual machine di CentOS è stata rapida.

Ora è possibile spegnere il server fisico con CentOS e accendere la virtual machine.

Risoluzione degli errori

All’avvio del sistema virtualizzato compare questa schermata “error: can’t find command ‘:’.”

E’ sufficiente premere INVIO alcune volte in modo che il sistema proceda con l’avvio.

Una volta che il sistema è avviato lanciare come utente root i seguenti comandi:

sed -i '/^:/d' /etc/grub2.cfg
sed -i '/^:/d' /boot/grub2/grub.cfg
grub2-mkconfig -o /boot/grub2/grub.cfg

Riavviare il sistema.

Questa anomalia si verifica se si utilizza una versione non supportata es. CentOS 7.7 da VMware Converter. In questo caso i file con la configurazione del bootloader Grub2 risultano “rovinati” da un errore: molte righe cominciano con il carattere due punti. Questi vanno eliminati e la configurazione rigenerata.

Aggiornare la build di VMware ESXi

08/02/2020 – Ci sono molti modi per aggiornare VMware ESXi installando le patch per raggiungere l’ultima build. Il metodo più semplice è quello via riga di comando. Se possedete un vCenter, è meglio aggiornare questo prima degli host ESXi associati.

Prerequisiti

  • Aggiornare il vCenter server (se presente).
  • Assicurarsi che l’host ESXi abbia connettività verso Internet per scaricare le patch
  • Migrare/spegnere le VM accese perchè l’host verrà riavviato.

Procedura

Prima di procedere è comunque meglio mettere l’host in manutenzione e spegnere o migrare altrove le virtual machine ospitate.

Attivare SSH andando su Actions, Services, Enable Secure Shell (SSH).

Aprire una shell usando un programma come Putty.

Produrre una lista di profili, cioè di bundle con gli aggiornamenti, filtrando per “ESXi-6.7”. In questo modo si può scegliere la build di ESXi preferita, quest’operazione può richiedere parecchi minuti per produrre l’output.

[root@esxi:~] esxcli software sources profile list --depot=https://hostupdate.vmware.com/software/VUM/PRODUCTION/main/vmw-depot-index.xml | grep ESXi-6.7
ESXi-6.7.0-20180704001-standard   VMware, Inc.  PartnerSupported  2018-11-08T08:39:18  2018-11-08T08:39:18
ESXi-6.7.0-20181104001-no-tools   VMware, Inc.  PartnerSupported  2018-11-08T08:39:18  2018-11-08T08:39:18
ESXi-6.7.0-20181004001-no-tools   VMware, Inc.  PartnerSupported  2018-11-08T08:39:18  2018-11-08T08:39:18
ESXi-6.7.0-8169922-standard       VMware, Inc.  PartnerSupported  2018-04-03T22:07:05  2018-04-03T22:07:05
ESXi-6.7.0-20180804001-standard   VMware, Inc.  PartnerSupported  2018-11-08T08:39:18  2018-11-08T08:39:18
ESXi-6.7.0-20180804001-no-tools   VMware, Inc.  PartnerSupported  2018-11-08T08:39:18  2018-11-08T08:39:18
ESXi-6.7.0-20180604001-no-tools   VMware, Inc.  PartnerSupported  2018-11-08T08:39:18  2018-11-08T08:39:18
ESXi-6.7.0-8169922-no-tools       VMware, Inc.  PartnerSupported  2018-04-03T22:07:04  2018-04-03T22:07:04
ESXi-6.7.0-20181002001-no-tools   VMware, Inc.  PartnerSupported  2018-11-08T08:39:18  2018-11-08T08:39:18
ESXi-6.7.0-20181001001s-no-tools  VMware, Inc.  PartnerSupported  2018-11-08T08:39:18  2018-11-08T08:39:18
ESXi-6.7.0-20181002001-standard   VMware, Inc.  PartnerSupported  2018-11-08T08:39:18  2018-11-08T08:39:18
ESXi-6.7.0-20180604001-standard   VMware, Inc.  PartnerSupported  2018-11-08T08:39:18  2018-11-08T08:39:18
ESXi-6.7.0-20181104001-standard   VMware, Inc.  PartnerSupported  2018-11-08T08:39:18  2018-11-08T08:39:18
ESXi-6.7.0-20180704001-no-tools   VMware, Inc.  PartnerSupported  2018-11-08T08:39:18  2018-11-08T08:39:18
ESXi-6.7.0-20181001001s-standard  VMware, Inc.  PartnerSupported  2018-11-08T08:39:18  2018-11-08T08:39:18
ESXi-6.7.0-20181004001-standard   VMware, Inc.  PartnerSupported  2018-11-08T08:39:18  2018-11-08T08:39:18

Aggiungere la build di VMware aggiornata, in questo caso la “ESXi-6.7.0-20181004001-standard”, al comando di update. Lanciando il comando inizierà l’aggiornamento

[root@esxi:~] esxcli software profile update -p ESXi-6.7.0-20181004001-standard -d https://hostupdate.vmware.com/software/VUM/PRODUCTION/main/vmw-depot-index.xml

Se l’installazione ha avuto successo, apparirà il seguente messaggio:

Update Result
   Message: The update completed successfully, but the system needs to be rebooted for the changes to be effective.
   Reboot Required: true

E’ necessario riavviare il server. E’ sufficiente digitare il comando “reboot”

[root@esxi:~] reboot

Quando l’host ESXi sarà nuovamente up, sarà possibile toglierlo dalla manutenzione.

Troubleshooting: [Errno 28] No space left on device

Qualora durante l’aggiornamento, ossia dopo aver lanciato il comando esxcli software profile update, appaia il seguente errore:

 [InstallationError]
 [Errno 28] No space left on device
       vibs = VMware_locker_tools-light_10.2.1.8267844-8941472
 Please refer to the log file for more details.

E’ opportuno attivare la swap su un datastore esistente. Lo si può fare tramite interfaccia grafica.

In quest’altro caso, è apparso il seguente errore:

 [OSError]
 [Errno 28] No space left on device
 Please refer to the log file for more details.

Qui, putroppo è necessario scaricare il pacchetto delle patch manualmente e caricarlo su un datastore libero. Per scaricare il pacchetto delle patch basta collegarsi al sito https://my.vmware.com/group/vmware/patch#search e scegliere la versione da scaricare.

Caricare il file .zip su un datastore tramite un tool come filezilla, winscp e poi lanciare l’upgrade facendo riferimento a tale file. Es.

esxcli software profile update -p ESXi-6.7.0-20191204001-no-tools -d /vmfs/volumes/5c277d58-2d936a73-3924-7085c273d6ae/ESXi670-201912001.zip

Dove /vmfs/volumes/5c277d58-2d936a73-3924-7085c273d6ae/ESXi670-201912001.zip è il percorso del file zip.

Come aggiornare Vmware ESXi 6.5 contro il bug Spectre


Questo articolo è superato, non è più valido.

VMware ha rilasciato un bollettino di sicurezza denominato VMSA-2018-0002 in merito alle vulnerabilità di Meltdown e Spectre. La nota riguarda però solo Spectre in quanto, secondo il produttore, i software VMware non sono vulnerabili al bug Meltdown.  Il risultato dello sfruttamento della falla di sicurezza Spectre potrebbe consentire il passaggio di informazioni da una macchina virtuale a un’altra macchina virtuale in esecuzione sullo stesso host.

Sono interessati diversi prodotti VMware:

  • ESXi 5.5, 6.0 e 6.5 (da installare sono rispettivamente le patch: ESXi550-201709101-SG, ESXi600-201711101-SG, ESXi650-201712101-SG)
  • Workstation 12.x (aggiornare alla 12.5.8 per risolvere)
  • Fusion 8.x (aggiornare alla 8.5.9)

Chiaramente non sono predisposte patch per sistemi fuori supporto, che comunque risultano vulnerabili.

Le patch sono disponibili già dal 19 dicembre 2017 come indicato nel bolletino VMSA-2017-0021

Come patchare un host Vmware ESXi 6.5

Per patchare un host ESXi, è essenziale spostare tutte le VM accese altrove e mettere l’host in maintenance mode.

Poi attivare, qualora non lo fosse, il deamon SSH.

Disattivare il firewall temporaneamente con il comando:

esxcli network firewall ruleset set -e true -r httpClient

Lanciare questo comando:

esxcli software sources profile list -d https://hostupdate.vmware.com/software/VUM/PRODUCTION/main/vmw-depot-index.xml | grep -i ESXi-6.5

Individuare la patch da installare, che è ESXi-6.5.0-20171204001-standard.

Installare la patch

esxcli software profile update -p ESXi-6.5.0-20171204001-standard -d https://hostupdate.vmware.com/software/VUM/PRODUCTION/main/vmw-depot-index.xml

Al termine dell’installazione, riattivare il firewall:

esxcli network firewall ruleset set -e false -r httpClient

Riavviare l’host col comando:

reboot

 

 

Installazione di VMware ESXi 6 U2 su ASRock AM1B-ITX con cpu AMD Athlon 5350


A distanza di oltre un anno dall’uscita di VMware ESXi 6.0.0 e dall’ultimo articolo specifico su VMware, arriva questo nuovo intervento. Ho deciso di acquistare una scheda madre economica con un CPU i quali consumi fossero decisamente contenuti.

Senza dilungarmi nelle discussioni la mia scelta è ricaduta su una cpu AMD Athlon 5350 (TPD 25 Watt) e una delle motherboard più economiche ma con buone funzionalità: ASRock AM1B-ITX.

Nel articolo vedremo come abilitare la scheda di rete integrata nella motherboard e alcune porte SATA che inizialmente non sono disponibili.

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VMware ESXi 5


VMware ESXi 5 è l’ultima versione della serie di ipervisori leggeri di VMware. L’hypervisor VMware ESXi è uno dei software per la gestione di macchine virtuali di successo del mercato. Si installa direttamente sull’hardware infatti non occorre né Windows né Linux come sistema operativo ospitante. Ciò consente, tra l’altro, di ridurre l’overhead introdotto da servizi non necessari, cosa non da poco. Sfortunatamente VMware Esxi 5 è installabile soltanto su computer con processori a 64 bit, ma oramai non sembra un problema così rilevante come negli anni passati.

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Datastore in VMware ESXi


Ecco un video tutorial che mostra come realizzare un semplice datastore per VMware ESXi. Un datastore non è altro che un’unità logica che serve a contenere i file delle macchine virtuali e immagini iso da poter utilizzare per l’installazione della propria virtual machine.

Seguendo il tutorial sarà possibile creare un datastore all’interno di una partizione di un disco rigido oppure su un disco vuoto situato all’interno del server VMware Esxi. Continua a leggere