SwSoft Parallels Workstation

Parallels Workstation è il software di virtualizzazione per desktop prodotto da SwSoft, la casa produttrice anche di Plesk e Virtuozzo.

parallels workstation Parallels Workstation così come altri versioni di Parallels hanno una licenza proprietaria, sono disponibili in prova per quindici giorni dopo di che vanno acquistati o disinstallati.

Sono a disposizione due versioni di Parallels Workstation, una per Windows e l’altra per sistemi operativi con Linux.

Gli ambienti operativi supportati dalla versione 2.2 (l’ultima disponibile) sono:

Windows Vista, Windows 2003 Standard Edition SP0, Windows 2003 Standard Edition SP1, Windows 2003 Enterprise Edition SP0, Windows 2003 Enterprise Edition SP1, Windows 2003 Web Edition SP0, Windows 2003 Web Edition SP1, Windows XP SP2 Professional, Windows XP SP2 Home, Windows 2000 Professional Edition SP4, Windows 2000 Server SP4, Fedora Core Linux 4 stock 2.6.11-1.1369_FC4, Red Hat Enterprise Linux WS4 stock 2.6.9-5, Red Hat Enterprise Linux AS4 stock 2.6.9-5, Red Hat Enterprise Linux ES4 stock 2.6.9-5, Red Hat Linux 9 stock 2.4.20-8, Debian Linux 3.1 stock 2.6.8-2-386, SUSE Linux 10.0 stock 2.6.13-15, SUSE Linux 9.3 2.6.11.4-20a, SUSE Linux 9.2 stock 2.6.8-24.11, SUSE Linux 9.1 stock 2.6.4-52, SUSE Linux 9.0 stock 2.4.21-69, Mandriva Linux 10 stock 2.6.3-7, Solaris version 10 and 9, Fedora Core Linux 5, Ubuntu Linux 5.0.4.

Sono pochi rispetto ai concorrenti, da notare il fatto che siano versioni datate.

Infatti Parallels Workstation 2.2 è stata rilasciata nel 2006, mentre Vmware Workstation, VirtualBox continuano ad essere aggiornate.

Caratteristiche

Parallels Workstation fa uso delle tecnologie di virtualizzazione dei processori Intel e AMD. Dispone dei Parallels Tool (simili a Vmware Tool, VirtualBox Guest Addition) che permettono di gestire il mouse, condividere cartelle e appunti, sincronizzare orologio, installare driver per la scheda video e audio nonché per la scheda di rete, adoperare uno strumento per compattare il disco.

Installazione

L’installazione per Windows è semplice basta scaricare l’installer e lanciarlo.

Al primo avvio occorre inserire la chiave di attivazione del prodotto.

Anche usando sistemi operativi con Linux la procedura è veloce e semplice. Occorre scaricare il pacchetto adatto alla distribuzione, sul sito di Parallels ci si trovano quelli in formato: .rpm, .deb, .tgz.

Al termine si deve lanciare il programma:

# parallels-config

Per avviare Parallels Workstation si può adoperare il comando:

$ parallels

Come per Windows è necessario inserire l’activation key.

Creazione e impostazioni di una VM

La creazione di una virtual machine veloce e facile grazie alla procedura guidata. Nella schermata principale del programma

premere su New VM.

 

parallels workstation page

 

La prima finestra interessate è quella per la scelta del tipo di virtual machine. La prima opzione è adatta alla creazione delle prime macchine virtuali, successivamente è più comoda la configurazione personalizzata (custom VM configuration).

 

procedura guidata

 

Nella finestra che appare dopo, specificare il tipo di sistema operativo che verrà installato sulla virtual machine.

 

parallels

 

Successivamente dare un nome alla macchina e indicare dove verrà posto il file di configurazione della virtual machine.

 

parallels configuration

 

Parallels Workstation sceglierà la dimensione del disco virtuale e la memoria ram in base al sistema operativo indicato. A Windows XP assegnerà 8 GB di hard disc e 256 MB di ram, a FreeBSD gli stessi di Windows XP, così come per sistemi operativi basati su Linux. Invece per Vista verranno destinate il doppio delle risorse.

Con la procedura guidata personalizzata è possibile, invece, regolaare più aspetti della VM.

Queste impostazioni sono facilmente modificabili, a macchina virtuale spenta, premendo sul pulsante Edit della schermata principale di Parallels.

 

editor configurazione parallels

 

Così verrà mostrato l’editor di configurazione, dove si possono modificare: il tipo di sistema operativo, memoria ram attribuita alla macchina virtuale, la dimensione dell’immagine disco, la gestione delle periferiche USB, il tipo di connessione rete, impostazioni driver ottici…

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