Virtualizzazione e Green Computing

La virtualizzazione dell’hardware può aiutare notevolmente a ridurre il consumo energetico e risparmiare molti soldi al momento di pagare la bolletta della luce. Si sta verificando il fenomeno della nascita di molti datacenter dove si hanno tenuto in alta considerazione un’elevata efficienza energetica, cosa che qualche anno fa non succedeva.

Ciò è dovuto sicuramente all’aumento del costo dell’energia, che tra l’altro non sembra fermarsi. Come possono le virtual machine e il green computing andare d’accordo?

La virtualizzazione permette di spostare su un unico server più servizi che richiedono un isolamento e molta sicurezza; si pensi a un web server e a un servizio di gestione della posta elettronica aziendale. Se una azienda ha un carico di lavoro basso sul proprio server web e altrettanto carico su quello della posta è possibile trasferire i due servizi su un solo calcolatore riducendo i costi dell’energia della metà.

Un altro sistema utile per ridurre il consumo di energia elettrica è acquistare computer con maggiore efficienza ovvero con maggiori prestazioni per watt consumato. Si pensi ai processori, un processore dual core a 2.500 MHz che consuma 55 W/h è più efficiente di un processore dual core 3.000 MHz che consuma 120 W/h.

Lo stesso ragionamento lo si può fare su una scheda grafica; è necessario comperare un server con una scheda grafica dedicata o è meglio prenderne uno con una scheda integrata? La stessa cosa quando si compera un pc per l’ufficio o un portatile.

Dopo aver acquistato un server efficiente ci si possono installare un numero imprecisato di macchine virtuali. Il numero di virtual machine dipende dal carico che ognuna dovrà saper gestire e dalle capacità del calcolatore.

Si supponga di avere tre vecchi server P4 1,5 GHz (circa 100 W/h l’uno) che forniscono Apache, Postfix e un file server e che abbiano un consumo di cicli cpu medi rispettivamente di 21%, 15%, 23%. Perché non spostare tutti i servizi su un singolo computer? O meglio è il caso di acquistare un server più efficiente di un P4 prima generazione (che hanno una bassa efficienza)?

Approssimando il carico medio dei tre server separati è del 60% aggiungendogli un 10-15% per l’esecuzione del hypervisor o di qualche strumento per il controllo delle macchine virtuali si raggiunge il 70-75% delle possibilità di un P4. Naturalmente bisognerà tenere in considerazione anche altre componenti come la memoria RAM, la velocità di accesso ai dischi…

Per questo motivo è possibile scegliere di acquistare un computer, più parsimonioso di corrente elettrica, con più processori che può far pure diminuire il carico di lavoro del processore grazie a una maggior velocità. Ed ecco che con un nuovo elaboratore si riesce a ottenere un risparmio energetico di almeno 2/3 dell’elettricità necessaria per tre Pentium 4.

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