Clear Linux


Quanti di voi avevano mai sentito parlare di Clear Linux prima di qualche giorno fa?
Immagino pochi, ebbene Clear Linux o meglio Clear Linux * OS è una distribuzione GNU/Linux prodotta da Intel (il colosso delle CPU) che dà il suo meglio su CPU AMD. Grazie all’ottima gestione delle risorse è emerso che Clear Linux è in grado di offrire performance di calcolo migliori su sistemi AMD con molti core rispetto a quanto faccia Windows 10.

Dunque mi è venuta la curiosità di provare questa distribuzione, installandola anche su un virtual machine.

Desktop di ClearLinux, installabile come bundle ulteriore

Installazione di Clear Linux

Clear Linux richiede EFI, non funziona con il tradizionale BIOS, per cui è necessario possedere un PC con supporto ai 64 bit, EFI (UEFI) abilitato e almeno 2 GB di RAM. Probabilmente ogni PC o portatile prodotto negli ultimi 8 anni dovrebbe essere in grado di disporre tranquillamente di tali risorse.

Dopo aver scaricato la ISO e avviato la virtual machine è facile procedere all’installazione del sistema usando il comando clr-installer, così parte un installer alquanto spartano che ricorda molto i sistemi operativi della fine degli anni ’90, primi anni del nostro secolo 🙂

Muovendosi con le frecce o il tasto tab è possibile configurare la lingua, il layout della tastiera.

Le unice lingue disponibili sono l’inglese (statunitense), lo spagnolo (messicano) e il cinese mandarino; poca scelta.

Per fortuna è possibile scegliere almeno il layout della tastiera (it).

L’altra cosa importante è la selezione del disco dove installare il sistema operativo. Nel menù principale scegliere la voce “Configure installation media” e poi, se non ci sono esigenze particolari, direi di impostare “Safe installation”, ottimo compromesso per una virtual machine di prova.

Per poter installare il sistema bisogna aggiungere un utente (di tipo admin) e configurare anche la telemetria.

Nel menù con le impostazioni avanzate è possibile configurare una scheda di rete, utile per comunicare col modo esterno. Essa viene in automatico impostata in modo da accettare un indirizzo IP dinamico (tramite server DHCP), si può ovviamente dare un IP statico.

Scendendo in basso nel menù Avanzato, si può dare un hostname alla VM.

Poi è possibile installare già del software aggiuntivo, entrando nel menu “Select Additional Bundles”

Clear Linux per default imposta l’aggiornamento automatico del sistema. La cosa può essere cambiata in caso di necessità.

Ora procediamo con l’installazione vera e propria.

Terminata l’installazione e dopo il riavvio del sistema, Clear Linux parte con la sua interfaccia testuale.

Guida all’uso di Clear Linux

Abbiamo riscontrato la presenza di un kernel molto aggiornato, oggi è il 15 febbraio.

Questo perchè il sistema operativo Clear Linux è una distribuzione a rilascio continuo (rolling), ciò rende estremamente interessante la sua installazione su hardware molto recente. In fase di installazione era possibile scegliere anche un kernel più vecchio ma è preferibile affidarsi all’ultimo.

Il software per la gestione dell’avvio dei deamon (servizi) è systemd.

A livello di partizionamento, se si sceglie quello automatico predefinito, ci si troverà con un layout formato da 3 partizioni: una boot EFI (da 142 MB), swap (da 244 MB) e la partizione / con il restante spazio.

Per installare del software si può usare il comando swupd (abbreviazione di software update). A differenza di altre distribuzioni, Clear Linux non permette di installare in maniera semplice singoli pacchetti ma lo si può fare tramite flatpak es. per installare il gioco 0AD.

flatpak install flathub com.play0ad.zeroad 

Di suo, Clear Linux invece offre i cosiddetti bundle ossia un insieme di programmi e configurazioni per rendere un dato software o servizio funzionante.

Nel caso volessimo installare il web server Apache ci sono sufficienti 3 comandi:

sudo swupd bundle-add httpd
sudo systemctl enable httpd.service
sudo systemctl start httpd.service

Dove la prima riga permette di scaricare e configurare tutto il necessario per usare Apache. Le altre 2 servono per attivare il servizio.

Per poi, se si vuole, aggiunger anche PHP con un semplice:

sudo swupd bundle-add php-basic

Invece se si desidera installare un ambiente desktop (Gnome) si può installare il bundle desktop-autostart.

sudo swupd bundle-add desktop-autostart

Così, sarà installato Gnome e una serie di programmi tra cui Firefox, Gimp.

Conclusioni

Quest’articolo non vuole essere una guida a Clear Linux ma già con questi pochi elementi si evince come Clear Linux sia una distribuzione ideata per girare come piccolo sistema per virtual machine oppure come container nel quale installare software da combinare con altre tecnologie per scalare velocemente. Il fatto che sia molto aggiornata, consente di sfruttare i vantaggi delle nuove feature introdotte nel kernel e nei nuovi pacchetti.