Sniffare le password wireless
A volte ci si preoccupa poco della protezione dei propri dati personali, una delle minacce più insidiose è il furto delle credenziali di accesso a un servizio. Se un malintenzionato riesce a rubare la coppia username e password può facilmente accedere agli account sui siti Internet, questo è particolarmente pericoloso quando si accede ad Internet usando una connessione wifi (wireless) non protetta. Come fanno i cracker a ottenere tali informazioni?
Tra i programmi più famosi per sniffare (catturare) le password e gli username c’è Wireshark (http://www.wireshark.org/), noto precedentemente col nome di Ethereal.
Questa applicazione è disponibile per diversi sistemi operativi tra cui Windows e Linux. Esiste pure una versione portable ossia installabile in una chiave USB e utilizzabile senza farsi notare.
Dopo aver installato il programma si imposta l’interfaccia di rete in modalità promiscua che permette di disattivare il filtro per i pacchetti di destinazione con IP diverso da quello della propria scheda quindi è possibile ricevere tutto il traffico passante nel mezzo (l’aria in questo caso).
Inoltre impostando un filtro in modo che vengano catturati solo i pacchetti che contengono le password e i login name si possono facilmente ricavare i dati necessari per rubare l’account di qualche d’un altro.
Ecco un filtro che funziona e che consente di sniffare la coppia username e password di Digg, forum vbulettin, blog wordpress, account Stumbeupon…
data-text-lines contains pass or data-text-lines contains Password
Per proteggersi da quest’insidia è necessario adoperare un protocollo sicuro come HTTPS per l’autenticazione presso un sito internet.
















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“Per proteggersi da quest’insidia è necessario adoperare un protocollo sicuro come HTTPS per l’autenticazione presso un sito internet.”
..e controllare che il certificato https sia autentico…e non sia contraffatto, perchè si può fare anche quello
l’arp poisoning è una brutta piaga :-/
Ovviamente non è sufficiente usare un connessione HTTPS sopratutto se non si controlla il certificato. Le ultime due righe non volevano essere certamente una guida a come scambiarsi dati in maniera sicura ma solamente un suggerimento per indagare o meglio cercare sul web informazioni su una possibile soluzione.
Tutto questo funziona anche in una rete cablata e non necessariamente wireless. Come dice ienabellamy: “l’arp poisoning è una brutta piaga”.
Non proprio, invece. In una rete ethernet i terminali e le loro schede di rete sono collegati fra loro con uno switch che impedisce ai pacchetti di non essere spediti a tutte le schede di rete ma a solo quelle di destinazione e origine.
Se si parla dei vecchi HUB allora è vero, ma con gli switch nulla da fare (ovviamente è giusto che sia così). Dopo qualcuno potrebbe usare una porta dedicata allo sniffing (port mirroring) o mettersi su un router e ascoltare tutto il traffico, ma questo e altri argomenti sarebbero un po’ troppo complessi per essere affrontati in un solo articolo.
In una rete switchata e facendo arp poisoning (ovvero con una tecnica di MITM: Man In The Middle) è possibile sniffare tutto.
Basta essere sullo stesso segmento di rete.
Per Windows: Caine & Abel
(http://www.oxid.it/cain.html)
Per Liunx: ettercap o
(http://ettercap.sourceforge.net/)
Buon divertimento!!!
L’arp spoofing è un attacco attivo ovvero devi mandare qualcosa per la rete => pericolo di essere scoperti.
Quello che ho detto io è impossibile da scovare perché è in “modalità” passiva.
grazie per la tua segnalazione, davvero molto utile e interessante.
come si fà non ne ho idea ma so che è fattibile e per questo conviene usare password di grande difficoltà, devono contenere possibilmente anche i caratteri speciali. Maria
In questo caso anche una password complessa non è d’aiuto.
Ma nel caso che uno si attacchi con un hub tra la porta dello switch e il pc dello sfortunato utente, sbaglio oppure riesce a sniffare il traffico? Ovviamente non degli altri pc attaccati allo switch, ma il traffico di quel pc sì.
P.S.: Valent….. ina? Complimenti per il blog!
E’ anche vero però che in questo caso, se lo switch è configurato correttamente con lo portsecurity (ad esempio che la porta va in shutdown se si collega un apparato con un mac address non autorizzato)(ad esempio: n° di mac addr consentiti: 1; si memorizza l’indirizzo del pc autorizzato; e infine si imposta che in caso di violazione la porta va in shutdown) non ci si può attaccare con un altro pc, anche utilizzando un hub.
Stiamo considerando l’ipotesi di una scansione passiva (niente man in the middle).
Se ad un hub attacco due pc, uno da sniffare “A” e uno che sniffa “X”, e uno switch.
Il traffico che passa per lo switch e va al computer da sniffare “A” può essere intercettato passivamente dal computer “X”.
Il port security che hai descritto non è molto efficiente in quanto posso replicare il mac address del pc “A” e assegnarlo ad un altro apparato. Forse è meglio usare un sistema di logging che preveda l’invio di una mail (o qualcosa altro) quando un apparato è down anche per pochi istanti. In quel caso basta fisicamente andare a controllare cosa è successo e accertarsi che non ci siano sniffer nella rete.
Non per nulla anche la sicurezza dal lato fisico è importante.