Sniffare le password wireless

By valent, 3 novembre 2008

phpTpDLhYA volte ci si preoccupa poco della protezione dei propri dati personali, una delle minacce più insidiose è il furto delle credenziali di accesso a un servizio. Se un malintenzionato riesce a rubare la coppia username e password può facilmente accedere agli account sui siti Internet, questo è particolarmente pericoloso quando si accede ad Internet usando una connessione wifi (wireless) non protetta. Come fanno i cracker a ottenere tali informazioni?

Tra i programmi più famosi per sniffare (catturare) le password e gli username c’è Wireshark (http://www.wireshark.org/), noto precedentemente col nome di Ethereal.

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Questa applicazione è disponibile per diversi sistemi operativi tra cui Windows e Linux. Esiste pure una versione portable ossia installabile in una chiave USB e utilizzabile senza farsi notare.

Dopo aver installato il programma si imposta l’interfaccia di rete in modalità promiscua che permette di disattivare il filtro per i pacchetti di destinazione con IP diverso da quello della propria scheda quindi è possibile ricevere tutto il traffico passante nel mezzo (l’aria in questo caso).

Inoltre impostando un filtro in modo che vengano catturati solo i pacchetti che contengono le password e i login name si possono facilmente ricavare i dati necessari per rubare l’account di qualche d’un altro.

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Ecco un filtro che funziona e che consente di sniffare la coppia username e password di Digg, forum vbulettin, blog wordpress, account Stumbeupon…

data-text-lines contains pass or data-text-lines contains Password

Per proteggersi da quest’insidia è necessario adoperare un protocollo sicuro come HTTPS per l’autenticazione presso un sito internet.

  • Hardening Linux 2...

  • Wine HQ...

  • SSH (prima parte)...

  • Software di Backup...

  • Montare filesystem...

  • Proteggersi dai Rootkit...

  • 12 Responses to “Sniffare le password wireless”

    1. ienabellamy scrive:

      “Per proteggersi da quest’insidia è necessario adoperare un protocollo sicuro come HTTPS per l’autenticazione presso un sito internet.”

      ..e controllare che il certificato https sia autentico…e non sia contraffatto, perchè si può fare anche quello :-D

      l’arp poisoning è una brutta piaga :-/

    2. valent scrive:

      Ovviamente non è sufficiente usare un connessione HTTPS sopratutto se non si controlla il certificato. Le ultime due righe non volevano essere certamente una guida a come scambiarsi dati in maniera sicura ma solamente un suggerimento per indagare o meglio cercare sul web informazioni su una possibile soluzione.

    3. Amdrea Boscolo scrive:

      Tutto questo funziona anche in una rete cablata e non necessariamente wireless. Come dice ienabellamy: “l’arp poisoning è una brutta piaga”. ;)

    4. valent scrive:

      Non proprio, invece. In una rete ethernet i terminali e le loro schede di rete sono collegati fra loro con uno switch che impedisce ai pacchetti di non essere spediti a tutte le schede di rete ma a solo quelle di destinazione e origine.
      Se si parla dei vecchi HUB allora è vero, ma con gli switch nulla da fare (ovviamente è giusto che sia così). Dopo qualcuno potrebbe usare una porta dedicata allo sniffing (port mirroring) o mettersi su un router e ascoltare tutto il traffico, ma questo e altri argomenti sarebbero un po’ troppo complessi per essere affrontati in un solo articolo.

    5. Amdrea Boscolo scrive:

      In una rete switchata e facendo arp poisoning (ovvero con una tecnica di MITM: Man In The Middle) è possibile sniffare tutto.
      Basta essere sullo stesso segmento di rete.

      Per Windows: Caine & Abel
      (http://www.oxid.it/cain.html)

      Per Liunx: ettercap o
      (http://ettercap.sourceforge.net/)

      Buon divertimento!!! ;)

    6. valent scrive:

      L’arp spoofing è un attacco attivo ovvero devi mandare qualcosa per la rete => pericolo di essere scoperti.
      Quello che ho detto io è impossibile da scovare perché è in “modalità” passiva.

    7. Vittore scrive:

      grazie per la tua segnalazione, davvero molto utile e interessante.

    8. Maria scrive:

      come si fà non ne ho idea ma so che è fattibile e per questo conviene usare password di grande difficoltà, devono contenere possibilmente anche i caratteri speciali. Maria

    9. valent scrive:

      In questo caso anche una password complessa non è d’aiuto.

    10. Ulisse IO scrive:

      Ma nel caso che uno si attacchi con un hub tra la porta dello switch e il pc dello sfortunato utente, sbaglio oppure riesce a sniffare il traffico? Ovviamente non degli altri pc attaccati allo switch, ma il traffico di quel pc sì.

      P.S.: Valent….. ina? Complimenti per il blog!

    11. Ulisse IO scrive:

      E’ anche vero però che in questo caso, se lo switch è configurato correttamente con lo portsecurity (ad esempio che la porta va in shutdown se si collega un apparato con un mac address non autorizzato)(ad esempio: n° di mac addr consentiti: 1; si memorizza l’indirizzo del pc autorizzato; e infine si imposta che in caso di violazione la porta va in shutdown) non ci si può attaccare con un altro pc, anche utilizzando un hub.

    12. valent scrive:

      Stiamo considerando l’ipotesi di una scansione passiva (niente man in the middle).
      Se ad un hub attacco due pc, uno da sniffare “A” e uno che sniffa “X”, e uno switch.
      Il traffico che passa per lo switch e va al computer da sniffare “A” può essere intercettato passivamente dal computer “X”.
      Il port security che hai descritto non è molto efficiente in quanto posso replicare il mac address del pc “A” e assegnarlo ad un altro apparato. Forse è meglio usare un sistema di logging che preveda l’invio di una mail (o qualcosa altro) quando un apparato è down anche per pochi istanti. In quel caso basta fisicamente andare a controllare cosa è successo e accertarsi che non ci siano sniffer nella rete.
      Non per nulla anche la sicurezza dal lato fisico è importante.

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