Assegnare un IP statico in Debian Jessie

Un indirizzo IP statico è un indirizzo IP che non viene assegnato dinamicamente ad un’interfaccia di rete ma è viene salvato nella configurazione del sistema in modo che ogni volta che il computer viene accesso, tale indirizzo riamnga sempre quello.

Nella maggior parte delle situazioni non è importante che lo stesso IP address rimanga associato a una ben determinata scheda di rete (e quindi al PC che la ospita), ma in alcuni casi è necessario.

Basta pensare ad un server che ospita un database come Oracle, il quale cambio di IP della scheda di rete implica una lista di operazioni da svolgere non indifferente.
Anche un web server che ospita siti web si troverebbe in difficoltà: bisognerebbe variare tutti i DNS dei siti ogni volta che cambia indirizzo.

Vi sono due modi principali per assegnare un IP statico ad un server: il primo mediante DHCP, ossia creando un’associazione fra MAC address della scheda di rete del server e indirizzo IP. Quando il server fa una richiesta di indirizzo con DHCP, il server DHCP riconosce il MAC address da cui proviene la richiesta e gli invia l’indirizzo prescelto.

L’altro modo non prevede l’uso di un server DHCP ed è il più semplice.
In questo tutorial vedremo come assegnare un IP statico ad un server con distribuzione Debian 8 (Jessie).

Innanzitutto dobbiamo scegliere un indirizzo IP non utilizzato e utilizzabile in futuro da altri server o dispositivi, perchè non possono esistere due o più dispositivi nella stessa rete con lo stesso IP address.

Stabilito l’IP, apriamo il file /etc/network/interfaces con un editor di testo:

# nano /etc/network/interfaces

Qui troveremo quasi certamente che l’interfaccia principale, denominata eth0, usa dhcp.
Tale comportamento va revocato, e al suo posto dovremmo prevedere l’uso di un IP statico. Per procedere in tal senso, occorre commentare la riga
iface eth0 inet dhcp
anteponendo il carattere # (cancelletto).
Aggiungiamo le seguenti righe:

iface eth0 inet static
address 192.168.1.103
netmask 255.255.255.0
gateway 192.168.1.1

Dove 192.168.1.103 è l’indirizzo IP che abbiamo scelto, 255.255.255.0 corrisponde alla maschera di rete (detta anche netmask o subnet mask) e 192.168.1.1 è l’indirizzo del default gateway ossia dell’apparato di rete che è preposto a smistare le richieste verso IP non appartenenti alla stessa rete: tipicamente un router, uno switch, o il modem ASDL.

Un’altra importante aspetto da considerare è l’inserimento degli indirizzi IP di uno o più DNS server. Un DNS server è un apparato che consente di trasformare le richieste di un dominio Internet nel corrispettivo indirizzo IP. Esempio www.rai.it corrisponde a 213.254.17.161, ma per voi l’IP potrebbe essere differente!

Per ragioni di disponbilità è bene disporre di almeno 2 DNS server, questi possono essere inseriti nel file /etc/resolv.conf

Aprendo il file /etc/resolv.conf con un editor di testo, inserire gli indirizzi IP dei propri DNS in questo modo:

nameserver 192.168.1.1

Se ne avete più di uno potete inserirli in più righe così:

nameserver 192.168.1.1

nameserver 192.168.1.100

Al termine delle due modifiche è necessario procedere al riavvio del servizio di rete:

systemctl restart networking

In alternativa, potete procedere al riavvio del sistema operativo.
Una nota: qualora abbiate installato il servizio/programma resolvconf (non è installato di default), i DNS non vanno inseriti a mano nel file /etc/resolv.conf ma vanno posti in fondo nel file /etc/network/interfaces

dns-nameservers 192.168.1.1 192.168.1.101

Questo perché il file /etc/resolv.conf viene ricreato da resolvconf (per lo meno) ad ogni riavvio del servizio di rete e del sistema operativo e questo verrebbe sovrascritto facendovi perdere i dns inseriti manualmente.

ip-statico-interfaces

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