Elencare i file e le directory più grandi in Linux


Su Linux per capire quali sono i file e le cartelle con dimensione più grandi ci sono diverse possibilità specialmente usando tools a riga di comando.

Per esempio per scoprire quali directory consumano molto spazio su disco si può usare il seguente comando

cd /; du -x | sort -nr

Volendo vedere soltanto le prime dieci cartelle possiamo integrare il comando precedente con un filtro.

cd /; du -x | sort -nr | head -10

Nello specifico questo comando impartisce l’istruzione di mostrare le dieci cartelle più grandi ordinate per dimensione (in byte) che si trovano sulla partizione / e ignora i mount point grazie al parametro “x”.

Il comando du tende ad essere molto veloce, per lo meno rispetto al classico find. Tuttavia find è indispensabile se oltre alla dimensione delle directory vogliamo scoprire anche quali sono i file più grandi:

find / -type f -exec wc -c {} \; | sort -nr | head -10

Col precedente comando abbiamo ottenuto la lista dei 10 file più grandi che si trovano sul sistema.

Partizionare un disco


partizionareQuando si acquista un computer con Windows preinstallato non è necessario sapere cosa sia una partizione del disco, il sistema operativo è già installato e generalmente può usufruire di tutto lo spazio dell’unità di memorizzazione.

Quando però si decide di provare un’alternativa, un altro sistema operativo ci si deve scontrare con un argomento e dei termini non conosciuti.

E’ importante sottolineare che sbagliare qualcosa durante il partizionamento può compromettere seriamente i dati presenti sul disco. Per cui è fondamentale documentarsi e informarsi per evitare spiacevoli scoperte. Continua a leggere

Usare un’immagine di QEMU su VMware



E’ possibile usare una macchina virtuale creata con QEMU in VMware. In breve: occorre convertire l’immagine di QEMU in formato vmdk e poi creare un file di configuazione .vmx adatto alla virtual machine.
Per effettuare una conversione, è necessario che il disco virtuale non sia un disco delle differenze ovvero non deve appoggarsi ad un’immagine base. Continua a leggere