Usare un’immagine di QEMU su VMware


E’ possibile usare una macchina virtuale creata con QEMU in VMware. In breve: occorre convertire l’immagine di QEMU in formato vmdk e poi creare un file di configuazione .vmx adatto alla virtual machine.
Per effettuare una conversione, è necessario che il disco virtuale non sia un disco delle differenze ovvero non deve appoggarsi ad un’immagine base. Con il comando
$ qemu-img convert imma.img -f vmdk perVMware.vmdk
Dove imma.img è il file disco e perVMware l’immagine pronta per VMware.
Ora è opportuno creare un file di configurazione adatto alla virtual machine.
Questo è quanto si può trovare in un file di configurazione di una virtual machine creata con VMware Workstation 6.

#!/usr/bin/vmware
config.version = “8”
virtualHW.version = “6”
scsi0.present = “TRUE”
scsi0.virtualDev = “lsilogic”
memsize = “512”
MemAllowAutoScaleDown = “FALSE”
scsi0:0.present = “TRUE”
scsi0:0.fileName = “fedora7.vmdk”
ide1:0.present = “TRUE”
ide1:0.autodetect = “TRUE”
ide1:0.deviceType = “cdrom-image”
floppy0.startConnected = “FALSE”
floppy0.autodetect = “TRUE”
ethernet0.present = “TRUE”
ethernet0.connectionType = “nat”
ethernet0.wakeOnPcktRcv = “FALSE”
usb.present = “TRUE”
ehci.present = “TRUE”
sound.present = “TRUE”
sound.fileName = “-1”
sound.autodetect = “TRUE”
svga.autodetect = “TRUE”
pciBridge0.present = “TRUE”
isolation.tools.hgfs.disable = “TRUE”
displayName = “fedora7”
guestOS = “rhel5”
nvram = “fedora7.nvram”
deploymentPlatform = “windows”
virtualHW.productCompatibility = “hosted”
RemoteDisplay.vnc.port = “0”
tools.upgrade.policy = “useGlobal”

Bisogna adattare il file alla virtual machine che sarà creata. A memsize attribuire la dimensione della ram richiesta.
La stringa ide0:0.present va modificata in scsi0:0.present, così come scsi0:0.fileName in ide0:0.fileName. Questo è necessario perchè QEMU crea dischi ide e non sata o scsi.
Il valore assegnato alla variabile displayName va cambiato con il nome che si vuole attribuire alla macchina. Per guestOS, bisogna indicare il tipo di sistema operativo installato. Generalmente non ci sono problemi a lasciare questo campo invariato.
In nvram mettere lo stesso nome scelto per la macchina virtuale, seguito dall’estensione .nvram
Ecco un file di configurazione:

#!/usr/bin/vmware
config.version = “8”
virtualHW.version = “6”
scsi0.present = “TRUE”
ide0.virtualDev = “lsilogic”
memsize = “512”
MemAllowAutoScaleDown = “FALSE”
ide0:0.present = “TRUE”
ide0:0.fileName = “linux02.vmdk”
ide1:0.present = “TRUE”
ide1:0.autodetect = “TRUE”
ide1:0.deviceType = “cdrom-image”
floppy0.startConnected = “FALSE”
floppy0.autodetect = “TRUE”
ethernet0.present = “TRUE”
ethernet0.connectionType = “nat”
ethernet0.wakeOnPcktRcv = “FALSE”
usb.present = “TRUE”
ehci.present = “TRUE”
sound.present = “TRUE”
sound.fileName = “-1”
sound.autodetect = “TRUE”
svga.autodetect = “TRUE”
pciBridge0.present = “TRUE”
isolation.tools.hgfs.disable = “TRUE”
displayName = “linux02”
guestOS = “rhel5”
nvram = “linux02.nvram”
deploymentPlatform = “windows”
virtualHW.productCompatibility = “hosted”
RemoteDisplay.vnc.port = “0”
tools.upgrade.policy = “useGlobal”

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