Trasformare il sistema operativo in una virtual machine

Ci si può chiedere se è possibile trasformare un’installazione di un sistema operativo in poco tempo in una macchina virtuale? Risposta affermativa.

Quest’operazione permette di risparmiare un bel po’ di tempo rispetto alla creazione ex-novo di una macchina virtuale: prima di tutto non è necessario spendere un’oretta per installare il sistema operativo più tutti i programmi necessari secondo non è detto che non siano facilmente reperibili gli installer di alcuni programmi.

Virtual PC e Hyper-V

Ad esempio Microsoft, attraverso sysinternals, ha messo a disposizione un piccolo programma che converte il contenuto dell’hard disc in una macchina virtuale.

Si tratta di Disk2vhd (http://download.sysinternals.com/Files/Disk2vhd.zip). Il software funziona su sistemi operativi a partire da Windows XP e in particolare fa uso di Windows Volume Snapshot, una tecnlogia che permette di fare delle istantanee del sistema operativo.

Il file ottenuto può essere usato come disco virtuale per Microsoft Hyper-V oppure Virtual PC.

Un limite di Disk2vhd è il fatto che non è possibile creare delle immagini vhd funzionanti con dimensione maggiore di 127 GB, per cui è necessario rimuovere programmi e file non importanti al fine di costruire un’immagine corretta, l’altro difetto è che non si può fare il boot della macchina virtuale sullo stesso sistema che si è convertito, in quanto si possono riscontrare delle collisioni circa la signature della virtual machine e del sistema guest. Questo problema si verifica facendo il boot da vhd (con Windows 7 Ultimate).

VMware

Vmware ha creato già da parecchio tempo il programma VMware Converter, di cui una versione con funzionalità limitate ma adatte ad un uso amatoriale, è disponibile gratuitamente.

Oltre a trasformare un sistema operativo in una macchina virtuale, VMware Converter permette di convertire un disco virtuale di Virtual PC (o Hyper-V) Microsoft Virtual Server, un backup fatto con Norton Ghost o Symantec Backup Exec System Recovery o Acronis.

A differenza di Disk2vhd, Vmware Converter può essere installato sia su Windows sia su GNU/Linux.

Le immagini ottenute possono essere usate sui vari prodotti VMware tra cui vsphere, esxi, vmware server, workstation e player.

VMware Converter: http://www.vmware.com/download/converter/getconverter.html

VirtualBox

VirtualBox non dispone di uno strumento dedicato e progettato appositamente per trasformare un hard disc in una macchina virtuale. Il modo più rapido è quello di usare VMware Converter e poi adoperare l’immagine prodotta, infatti VirtualBox supporta i dischi virtuali vmdk (Virtual Machine Disk), il formato di immagine virtuale usato dai vari VMware.

Un tutorial tuttavia spiega come poter, macchinosamente, creare un VDI per VirtualBox (http://forums.virtualbox.org/viewtopic.php?t=1966)

XEN, KVM e QEMU

Xen, KVM e QEMU supportano tutti il formato raw per cui una volta creata un’immagine raw, questa va bene per i 3 programmi.

Utilizzando il tool dd è possibile fare un’immagine della partizione oppure del disco rigido (incluso il boot loader), dove sdb2 è la partizione da copiare e partition.img è il file raw (attenzione non metterlo nella stessa partizione che si vuol clonare):

# dd if=/dev/sdb2 of=/home/user/partition.img bs=4096 conv=notrunc,noerror

Mentre col secondo si fa un’immagine dell’intero disco sda:

# dd if=/dev/sda of=/home/utente/disco.img bs=4096 conv=notrunc,noerror

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