Compatibilità SSD
Mi è capitato che alcuni mi facciano delle domande relative all’ottimizzazione dei SSD (solid state disk).
Prima di tutto controllate di possedere sia software compatibile sia hardware performante.
Infatti non solo il sistema operativo deve essere realizzato tenendo in considerazione le peculiarità degli SSD ma anche la scheda madre deve essere in grado di sfruttare appieno la velocità dei dischi a stato solido.
SOFTWARE
Il software (in particolare il sistema operativo o il kernel) deve essere appositamente realizzato per supportare i dischi SSD, in quanto presentano caratteristiche differenti e diverse problematiche rispetto ai tradizionali dischi magnetici. Una lista dei problemi degli SSD la potete trovare qui.
Dunque per quanto riguarda Microsoft, il sistema operativo Windows 7 è stato progettato per supportare bene i dischi a stato solido, in quanto offre delle impostazioni sia manuali sia automatiche (cioè attivate autonomamente da Windows 7 quando s’accorge della presenza di un SSD), tra cui la funzionalità TRIM.
Windows Vista ha delle funzioni che possono essere abilitate manualmente per migliorare l’interazione fra SSD e il sistema operativo. Windows XP non è progettato per i dischi a stato solido, ma si può con dovizia adattarlo agli SSD; anche Intel afferma che le sue SSD di fascia medio-alta supportano Windows XP.
Le varie distribuzioni GNU/Linux supportano ufficialmente i SSD a partire dal kernel 2.6.30, ma occorre scegliere un filesystem che non faccia troppe scritture su disco come EXT2.
Maggiori dettagli si possono trovare in questo articolo: Ottimizzare SSD.
HARDWARE
La seconda cosa è l’hardware: l’unità SSD viene gestita dalla scheda madre accedendo ad un controller I/O (chiamato anche SouthBridge). Il southbridge è uno dei componenti fondamentali di un computer, è nella stragrande parte delle volte inserito nella scheda madre. La sua controparte è, ingiustamente, più famosa: il northbridge (tipo 975X, P45, X58,…) o erroneamente chiamato chipset. Infatti il chipset è l’unione di northbridge e southbridge e non solo il primo; quando si compera una scheda madre non tenere in considerazione solo northbridge ma anche l’altro chip.
Alla velocità degli SSD
Se il controller I/O, detto anche southbridge, non è in grado di sostenere almeno la stessa velocità massima del disco SSD, si vanifica l’acquisto del SSD.
I controller I/O integrati nelle schede madri degli ultimi due anni (quelli che supportano SATA 3 GBit) vanno bene, mentre quelli più vecchi non sono capaci di sfruttare al massimo le unità SSD veloci.
Per veloci, si intende quelle di fascia medio-alta come Intel X25-M.
In particolare se si possiede controller I/O con Intel ICH6 non si è particolarmente fortunati in quanto esso dispongono di un controller SATA revisione 1.0 con una velocità teorica massima di 1,5 Gigabit al secondo = 187,5 MegaByte al secondo, che in realtà si traduce in circa 143 MB/s, ma anche meno.
Osservando le caratteristiche di alcuni modelli di SSD, si può notare che almeno in lettura questa velocità non è sufficiente per supportare ad esempio i 250 MB/s di velocità di lettura dell’unità SSD Intel X25-M, anche se in realtà si toccano i 250 MB per poco, tuttavia la lettura si assesta su circa 240 MB.
Anche sul sito di Intel si riporta: “I dischi SSD SATA di fascia Mainstream sono progettati per alte prestazioni, portando un architettura avanzata [...] sulle interfacce SATA native di ultima generazione.”.
A partire dai controller della famiglia ICH7 (ICH7R, …) la velocità è stata portata a 3 gigabit al secondo ossia 375 MegaByte al secondo che in realtà si traduce nel 20% in meno (circa 312 MB/s). Questo controller è stato rilasciato nel primo trimestre del 2005 ed è in uso sui desktop e portatili con il processore Core Duo.
Attenzione: Dalle informazioni fornite da Intel, solo il controller ICH7-M (quello integrato nei portatili) non supporta SATA 3 Gigabit al secondo, come è riportato erroneamente su certi siti tra cui Wikipedia. Questo si trova scritto alla pagina 191 di questo documento: http://www.intel.com/Assets/PDF/datasheet/307013.pdf
Qui sotto riporto la tabella “incriminata”:

Quindi se avete un portatile con processore Core DUO (non Core 2 Duo) oppure Core Solo, vi troverete con un controller I/O, 82801GBM/GHM (ICH7-M), non in grado di sostenere la velocità delle miglior SSD. Potete ripiegare su unità SSD di fascia medio bassa con un trasfer rate (velocità) massima di 123 MB/s. Occhio che i driver per SATA 2 sono retro compatibili per dischi e controller SATA revisione 1. Quindi se il sistema operativo riporta l’uso di driver SATA 2, non significa che il controller I/O effettivamente supporti SATA 2.
Per questi modelli di controller I/O non adatto per le alte velocità, anche una più economica Intel X25-V (o le Kingston SSDNow V 40GB) risulta frenata, ma si potrà beneficiare se non altro di un prezzo più basso rispetto alla X25-M.
Qua potete trovare il test di un’unità SSD che supporta SATA revisione 1.0: http://www.valent-blog.eu/forum/hardware/ssd-ocz-core-series-sata-ii-2-5-pollici-t9.html
Per quanto riguarda i controller I/O di AMD o per processori di AMD, la situazione è un po’ più complessa.
La serie ATI SB600 offre supporto a SATA 2 (3 Gb/s) ed è installato su schede madri di tipo RD480 uscita nell’ottobre 2006. Mentre i controller I/O ATI SB450, SB460 e ULi M1575 supportano solo SATA 1,5 Gb/s e si trovano sulle schede madri Radeon Xpress 200M.
NVidia ha rilasciato delle schede madri per i processori AMD. I modelli di schede madri nForce4 e nForce4-4x hanno il vecchio SATA revisione 1.0 mentre la motherboard nForce4 Ultra è stata aggiornata alla revisione 2, così come la nForce4 SLI (ma non nForce4 SLI Intel Edition).
Tutti i modelli successivi di NVidia hanno adottato la revisione 2 dello standard SATA.
In questo periodo stanno uscendo sul mercato le prime schede madri con supporto a SATA 3 (formalmente SATA revision 3.0, SATA 6Gb/s). Si tratta di un supporto esterno al tradizionale controller I/O dato che la P7P55D Premium (socket LGA1156) è dotata del chipset Intel P55 Express che non integra SATA 3. Per processori AMD, Asus ha prodotto delle mainboard con supporto a SATA 3 tra cui la M4A785TD-V EVO/U3S6 (Socket AM3).

Futuro
Come si può capire dalla precedente sezione, il supporto allo standard SATA 3 può decisamente aiutare a far crescere le velocità di picco dei nuovi dischi a stato solido che verranno prodotti nei prossimi anni.
Sul blog potete trovare altri articoli e post dedicati ai dischi a stato solido (SSD):
Ottimizzare e migliorare le prestazioni degli SSD
Panoramica sulle caratteristiche di base di dischi a stato solido
Recensione di un SSD OCZ da 120 GB (si evidenziano i limiti delle lente interfacce SATA 1,5 Gb/s)
Aggiornamento (4/2/2010): Anche la versione mobile di ICH8 ha l’interfaccia SATA 1,5 Gbit/s, in particolare ICH8M/ICH8M-E e la descrizione Intel Corporation 82801HBM/HEM.
ICH8M e ICH8M-E sono SATA 2.
Ehi, mi aspetto che commentiate quest’articolo se vi è stato utile.
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Ottimo articolo, complimenti ^^
Probabilmente entro sei mesi prenderò un ssd, lo userò come hard disk per i giochi, anche se, leggendo in giro pare siano ancora acerbi nonostante la funzione trim inserita in molti con l’aggiornamento del firmware…
Se solo abbassassero il prezzo Gigabyte per euro, ci farei un pensierino anche oggi.
Grazie per i complimenti.
In effetti il costo è elevato, probabilmente con l’arrivo della prossima generazione di SSD prodotti da Intel (G3), il costo dovrebbe scendere ulteriormente.
Se si dispone di un computer desktop non ci sono problemi, perché è possibile affiancare ad un’unità SSD di modeste dimensioni, un hard disk più capiente.
Nel SSD metterci il sistema operativo e i programmi, mentre nel HD i file utente, le foto, i video,…
Così anche una piccola SSD da 30-40 GB basterebbe.
Nei portatili purtroppo 40 GB potrebbero essere pochi.
Bell’articolo.
, programmi che nemmeno clicchi e sono già aperti ecc ecc, è completamente un altro mondo.
Uso SSD da un anno e mezzo ormai, è completamente un altro mondo, sistemi operativi che si avviano in 5 secondi
Il mio primo ssd era 32GB l’ho preso per provare se c’era effettivamente sta differenza e l’ho usato per un anno circa sneza problemi (nel laptop) basta avere un hd esterno per mettere film, foto ecc.
Ora ho comprato un lenovo t400s con un ssd da 128 GB ed è un altro mondo, ho 2 sistemi operativi, tutti e due vanno una meraviglia.
Comprateli e usateli.
anche piccoli
Grazie.
Che modello di SSD hai?
Ovviamente un modello più essere molto differente da un altro.
guarda se mi dici un software con il quale posso controllare te lo dico perchè non ricordo più che modello è.
La cosa più sicura è estrarre l’unità e cercare qualche sigla.
In alternativa, si può andare sulla gestione delle periferiche e vedere il nome assegnato all’unità disco.
Partendo da una config con una MB Asus P5LD2-SE con un E6300 (overcloccato da sempre a 350×7 e con il bus a 1400) e Vista HB, un eventuale SSD (tipo l’intel X-25), sarebbe sprecato oppure ci sarebbero dei vantaggi tangibili?? (a quel punto il WD Caviar Blu da 320GB, andrebbe solo come dati)
La tua scheda madre è dotata di interfaccia SATA 2 (3 Gbit/s), perché ha il southbridge ICH7.
Dunque puoi comperati un SSD senza problemi e sfruttarlo al massimo.
IO ho un asus Eee PC 901 con xp home edition e disco SSD da 12gb
e non si muove nemmeno a calci, da cosa può dipendere?
Si tratta di unità SSD di prima generazione con scarse qualità. Infatti nei netbook più recenti gli SSD sono stati sostituiti da hard disc non solo più capienti ma alla fine più performanti.
Nonostante ciò dovresti provare ad eseguire un benchmark (strumento per provare le prestazioni) come questo: http://alex-is.de/PHP/fusion/downloads.php?cat_id=4
In questa pagina puoi trovare lo screenshot ottenuto dopo l’esecuzione dei test: http://forums.legitreviews.com/about21729.html
grazie mille della risposta.
ora vorrei prendere un dell vostro 1220- Microsoft Operating System Italian Genuine Windows® 7 Professional (32 BIT)Memory Memoria SDRAM DDR2 a doppio canale da 3.072 MB 800 MHz (1×2.048+1×1.024) Video Card Scheda grafica : Intel GMA 4500MHD integrata nera Hard Drive Unità Solid State Mobility Dell da 128GB- Processor Intel Core 2 Duo T9550 (2,66 GHz, 1.066 MHz, 6MB).LCD Display WXGA WLED
Premium widescreen da 12,1″ (1.280 x 800)
l’intenzione sarebbe di avere un portatile piccolo e leggero(purtroppo anche parecchio costoso) veloce come una scheggia. non trovo riferimenti del southbridge, dai dati elencati sapete darmi gentilmente un parere se è un acquisto che mi darà soddisfazioni x almeno 2 anni, o è meglio stare sul disco magnetico? ringrazio anticipatamente per la cortesia.
Il chipset (Intel GM45 Express AC82GM45) supporta SATA 2 quindi non ci sono limiti. Bisognerebbe vedere la qualità di quest’unità SSD.
Francamente non so se ti conviene prenderti un portatile con un normale hard disc e poi comperarti un SSD della Intel come il X25-M (disponibile da 80 GB o da 160 GB) per andare sul sicuro.
Forse è meglio puntare su un portatile con 4 GB di RAM e Windows 7 a 64 bit, ma dipende dalle tue esigenze.
Ho ascoltato il consiglio datomi e cambiato struttura, purtroppo dell non mi sa dire che SSD monta.
Scegliendo un Latitude E4300 : BLACK Intel Core 2 Duo SP9600(2.53GHz,1066MHz,6MB. Memory : 4096MB (2×2048) 1067MHz DDR3 Dual Channel. Disco rigido : 64GB Mobility a stato solido.Windows 7 Professional (64Bit OS. ma cercando in internet la marca di SSD che usa dell ho trovato parecchi articoli che denunciano parecchi problemi sulla minore durata( o meglio peggioramento delle prestazoni in seguito a molte scritture) dei dischi solidi stessi e sulla dubbia realtà sulle prestazioni promesse dei costruttori. Sono un po’ sconcertato e sempre + dubbioso, sono soldi ben spesi o + una scommessa? per uno che usa molto il pc ma non fa grafica o calcoli complessi ma apre solo molte sessioni contemporaneamente quale scelta dovrebbe fare?
Il fatto che sia da 64 GB fa capire che non si tratta di nessuno dei due modelli di x25-m conosciuti, nemmeno la versione più economica da 30 GB la x25-v.
Può darsi che si tratti di un samsung.
Io non rischierei e prenderei, alla luce di quanto riportato da te, un disco tradizionale e poi proverei un X25-M G2 (postville) da 80 GB, che puoi trovare a circa 200 euro mentre quello economico Intel X25-V ha 40 GB e costa circa 110 euro.
Puoi aspettare anche quest’autunno quando usciranno le nuove unità SSD costruite con tecnologia a 25 nm che costeranno almeno 1/3 in meno.
Questa parte “Aggiornamento (4/2/2010): Anche la versione mobile di ICH8 ha l’interfaccia SATA 1,5 Gbit/s, in particolare ICH8M/ICH8M-E e la descrizione Intel Corporation 82801HBM/HEM.” non è vera.
Io ho un notebook con 965PM + ICH8-M e il disco SSD viaggia a circa 250MBps ergo in Sata 3.0 Gb/s
Una asus p5p800 se può supportare una intel x25-v?
Ciao.
Se si tratta di un P5P800 liscia (ossia senza MX, SE, PRO), supporta i dispositivi serial ATA ma non offre il supporto a SATA 2 quindi la velocità è più bassa, questo perché la scheda madre dovrebbe integrare il southbridge ICH5 o ICH5R.
Quindi dovresti aspettarti velocità simili a quelle riportate nel test mostrato nell’articolo relativo a SATA 1 (1,5 Gb
@ Fabry: Hai ragione. Dopo dei controlli, attenzione perchè le informazioni su Wikipedia sono sbagliate, è così.
ICH8M oppure ICH8M-E sono SATA 2.
Grazie per la segnalazione
Ho provato a montare la x25-v su p5p800 SE ma nn riesco a fare il boot da ssd dopo aver installato seven…mi esce scritto device or insert boot media in selected boot device and press a key. Ke devo fare?
Hai cambiato il cavo sata o hai usato lo stesso che adoperavi precedentemente?