KVM nel 2009

redhat Dopo l’acquisizione di Qumranet nello scorso autunno da parte di Red Hat, Kernel based virtual machine ha subito una forte accelerazione nello sviluppo. Sono state rilasciate più di cento patch a KVM per versione 2.6.28 del kernel Linux.

Per non rimanere indietro sullo scontro con il rivale Xen, ora anche con KVM è possibile sfruttare l’ultima tecnologia Intel Virtualization for directed I/O (VT-d).

Ma per cosa succederà in questo nuovo anno a KVM? Quali sono i vantaggi che Red Hat ricaverà dall’acquisto della startup israeliana Qumranet?

Il primo beneficio visibile a molti è proprio KVM. KVM è nel codice di Linux (nella maintainline) già dalla versione 2.6.20, molto prima di altri prodotti per la virtualizzazione come paravirt_ops di Xen che è presente solo dalla 2.6.22, quindi Kernel based VM gode di una certa stabilità e è ricco di funzioni mentre c’è ancora da fare per implementare al meglio paravirt_ops.

Il secondo vantaggio è l’acquisizione dei vari software prodotti, più o meno noti, dalla software house tra cui SolidICE (una soluzione per la desktop virtualization) e i suoi clienti.

SolidICE è il primo software appositamente costruito per fare uso di KVM; non come la versione modificata di QEMU che è stata adattata a funzionare assieme a kernel based virtual machine.

D’altra parte è risaputo che il mercato dei software per la server virtualization è già estemamente saturo: esistono soluzioni per ogni ambito ma sopratutto molti programmi rischiano veramente di fare una brutta fine durante questo 2009.

Invece nel campo della desktop virtualization non esiste né un software leader né qualche soluzione veramente soddisfacente. Ed ecco che qui Red Hat potrebbe imporsi distribuendo SolidICE (o meglio una sua evoluzione) tramite i suoi prodotti di punta commerciali ovvero Red Hat Entreprise Linux.

Penso proprio che succederà questo. Nella prossima versione di RHEL potrebbe proprio comparire un futuro SolidICE.

L’unica cosa che si può sperare è che si possa finalmente provare questo interessante prodotto almeno in Fedora o CentOS entro poco tempo dal rilascio della nuova versione commerciale del cappello rosso.

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